Videogames news: Borderlands 3

(Bari)ore 21:07:00 del 18/08/2019 - Categoria: , Videogames

Videogames news: Borderlands 3

Discorso diverso per un altro personaggio discretamente importante, quella Tiny Tina che invece è stata mostrata in tutto il suo splendore, più grande e matura di quanto la ricordavamo.

 

ANTEPRIMA BORDERLANDS 3 - Tra le premesse dello sviluppo del terzo capitolo di Borderlands c'era proprio quella di mettersi a lavoro solo ed esclusivamente quando ormai certi di poter regalare un prodotto straordinariamente migliore del precedente. Nonostante la quasi totale mancanza di informazioni, il trailer ci ha permesso di decretare che una rivoluzione vera e propria non sembra esserci stata, almeno a primo impatto.

Anche a livello tecnico, il trailer di annuncio di Borderlands 3 ha sottolineato il mantenimento del proprio iconico stile cel shading, andando probabilmente a lavorare sulla grandezza degli ambienti e le sue possibilità di gestione degli elementi a schermo.

Ciò che infatti è stato chiaro è l'incredibile varietà dei luoghi, che passano da ambientazioni incredibilmente simili alla vecchia Pandora, per arrivare a superfici quasi completamente forestali, e metropoli futuristiche fatte di enormi grattacieli e miriadi di luci al neon. Nessun dettaglio neanche per quanto concerne la scala del prodotto, ma fatichiamo a credere che non sia proprio la grandezza e la quantità degli ambienti a fare la differenza rispetto al passato. Già ora, con un po' di occhio clinico, è possibile analizzare alcune vedute spaventose che il gioco mette sul piatto, seppur mai dandoci la possibilità di intravedere nulla, a parte qualche frame di gioco.

ANTEPRIMA BORDERLANDS 3 - Ciò che possiamo affermare con certezza è la presenza di quattro nuovo eroi presenti al day one: una sirena che sembra avere la possibilità di generare una serie di braccia in stile divinità indiana, un robotche a detta di molti sarebbe il famoso beastmaster (in grado di evocare creature che combattano al fianco del team e gestite autonomamente dall'intelligenza artificiale), un techsoldier con la particolarità di richiamare un mech utilizzabile da ognuno dei membri del party e infine una spia.

ANTEPRIMA BORDERLANDS 3 - Tra i pochi dettagli leggibili dal trailer, sembrerebbe sia possibile sparare scivolando sul terreno e appare certa la presenza di veicoli in grado di levitare, slegandosi dalle classiche ruote. Nulla invece ci è chiaro dal punto di vista narrativo, a parte la presenza e le sembianze dei due principali villain del gioco: un uomo e una donna, lei probabilmente sirena, attorno ai quali dovrebbe ruotare tutta quanta la campagna.

Nonostante le poche informazioni, Pitchford ci ha tenuto a specificare che un personaggio amato e iconico come Jack il Bello non sarà presente, in quanto già ucciso proprio per mano nostra, ma sappiamo bene come in un mondo fantasioso come quello di Borderlands, la morte può essere relativa, e la sua presenza anche nel canonico Tales From The Borderlands di Telltale, potrebbe rappresentare un segnale importante in questo senso. Discorso diverso per un altro personaggio discretamente importante, quella Tiny Tina che invece è stata mostrata in tutto il suo splendore, più grande e matura di quanto la ricordavamo.

Questo elemento ci consente anche di tracciare una ipotetica linea temporale, che piazza Borderlands 3 diversi anni nel futurorispetto al suo predecessore. Al momento è difficile parlare oltre in maniera sensata e senza scadere in mere speculazioni. Gearbox ha dichiarato di avere altre informazioni da rilasciare già il prossimo tre aprile: giorno dell'uscita della remastered del primo capitolo e dell'upgrade della Handsome Collection, che proprio in queste ore potete trovare in fortissimo sconto (parliamo del 94%) anche su Steam. Ci riserviamo quindi di tornare a parlare di questo attesissimo nuovo titolo già nei prossimi giorni. Nel frattempo, buon hype a tutti!

Su uno scenario già visitato ed esplorato il punto di rottura è stato FL4K, ultimo degli eroi presentati. Come già saprete i nuovi protagonisti possono equipaggiare più abilità contemporaneamente che, nel caso del Beastmaster, hanno la forma di potenti evocazioni ferine guidate dall’AI, in grado di scompaginare i ranghi nemici e inoltre ottimi diversivi per risparmiarsi un po’ di pallottole dalla propria armatura. La combinazione di questi poteri amplia così il ventaglio delle strategie da adottare durante gli scontri, sulle quali si innesta poi l’ottimo lavoro fatto in termini di level design, almeno negli scenari provati. Le mappe sono ben sviluppate in verticale, i movimenti dei Vault Hunter sono più rapidi – con tanto di immancabile scivolata e arrampicata – e anche le routine comportamentali dei nemici, per quanto giustamente semplici, contribuiscono ad aumentare la dinamicità e la difficoltà degli scontri. Ah, si può accarezzare il proprio animale-da-compagnia-strumento-della-morte.

Questa prima fase è stata anche un ottimo gancio per esplorare i vasti alberi delle abilità, per svolgere un paio di missioni secondarie e per portare a termine un’esagerata boss fight a ritmo di musica elettronica. È insomma bastato questo assaggio per ritrovare la tipica scrittura della serie, sempre le righe e colorita in ogni battuta, forse fin troppo invadente nei continui interventi fuori campo.

Con un salto in avanti di circa una ventina di livelli d’esperienza, i confini tanto cari di Pandora – mica troppo visto che ogni cosa che si muove vuole la testa dei Cacciatori – hanno lasciato spazio alla giungla di Eden-6, uno dei nuovi pianeti presenti in Borderlands 3. La differenza è davvero netta e lascia presagire il grado di abbondanza in termini di scenari e ambientazioni. Durante questo secondo test non c’era alcun vincolo sull’eroe da utilizzare, ottima scusa per provare il devastante mech di Moze e i cloni, i droni e tutti gli altri aggeggi dell’agente operativo Zane. Inutile dirlo, ma passare da un eroe all’altro equivale ad un cambio di paradigma: l’Iron Bear d’acciaio e con mitraglie e lanciafiamme è una vera macchina da guerra capace di assorbire ingenti quantità di proiettili e può lanciarsi a capofitto contro gli assalti dei nemici, mentre i gadget di Zane sono maggiormente pensati per chi predilige un approccio più tattico, schierando magari lo scudo per sorvegliare una zona del livello mentre il proprio sosia etereo distrae le orde assetate di sangue.

Differenze fra i protagonisti e differenze nei livelli: il design della porzione visitata di Eden-6 segue infatti schemi del tutto opposti rispetto a Pandora e presenta un intricato susseguirsi di stanze, corridoi e scalinate unite da una manciata di luoghi più aperti. Mi scuso per la ripetitività, ma la parola d’ordine è ancora una volta differenze, anche nella tipologia di avversari. Nella missione proposta sono stati falciati sotto tonnellate di piombo robot di controllo, dinosauri di ogni genere e anche la fastidiosa AI Geneviv a bordo di un enorme robot che ha trasformato Borderlands 3 quasi in uno shoot’em up vecchio stile dove evitare enormi proiettili senza un attimo di sosta. Con un titolo dalla mole decisamente imponente, il rischio principale è quello di macinare ore e ore di gioco finendo assorbiti in routine sempre uguali a sé stesse ed è proprio la smentita – apparente e parziale per ora – a questo interrogativo il vero merito di questo faccia a faccia con l’opera di Gearbox.

 

Inserzionista Gregorio

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