Videogames: New World

(Milano)ore 17:15:00 del 13/02/2019 - Categoria: , Videogames

Videogames: New World

Spetta a noi quindi decidere quale strada intraprendere: possiamo diventare esploratori, soldati, banditi, oppure semplici fabbri o agricoltori; possiamo interagire con gli altri e contribuire attivamente alla crescita della colonia o isolarci, vivendo di

 

Quando sei una realtà come Amazon è facile poter pensare al self-publishing di contenuti sia fisici, sia, perché no, digitali. Come ben sapete, infatti, l’azienda è nota in ambito consumer per la catena di distribuzione online, ma in ambito business lo è quasi di più per i servizi cloud che propone. Non era dunque lontana dall’immaginazione una produzione videoludica totalmente made in Amazon e supportata proprio dalla sua stessa infrastruttura. Uno dei primi progetti ad essere stati presentati dall’azienda americana si chiama New World. Si tratta di un MMO dal mondo persistente con elementi ibridati un po’ da ogni dove. Il concept nasce così sotto una forma particolarmente articolata, ma che ancora non avevamo avuto di vedere in maniera approfondita se non per una manciata di minuti nella fretta della Gamescom. Siamo così volati a Londra proprio per sperimentare sotto una nuova luce il gioco e iniziare a delinearne le caratteristiche principali.

Scopriamo il nuovo mondo

Immaginate di arrivare in un nuovo mondo, agli albori del XVII secolo, ma al contrario delle grandi scoperte dei secoli precedenti, di ritrovarvi di fronte a una terra all’apparenza ostile, ricca di misteri e poco ospitale. Per fortuna pare una prima impressione, perché la terra a sua volta, addentrati al suo interno, sembra avere tutti i canoni del luogo rigoglioso e selvaggio che ci si si sarebbe aspettati. Anche questo, però, è un mezzo inganno perché una non precisata corruzione ha colpito la popolazione indigena e l’ha trasformata in creature ingiustificatamente aggressive.

Può, ma non deve farlo per forza. Perché in New World ognuno è libero di affrontare questa avventura nel modo che preferisce. Spetta a noi quindi decidere quale strada intraprendere: possiamo diventare esploratori, soldati, banditi, oppure semplici fabbri o agricoltori; possiamo interagire con gli altri e contribuire attivamente alla crescita della colonia o isolarci, vivendo di caccia e pesca nelle foreste; possiamo partecipare allo sterminio degli indigeni per sottrarre loro terre e ricchezze o stringere alleanze per combattere assieme l'oscurità, un pericolo sempre in agguato.

Tali libertà e varietà di esperienze vengono garantite soprattutto dal sistema di crafting, che promette nuovi livelli di profondità. Ogni oggetto presente nel gioco, dalle armi agli edifici, sarà costruibile dai giocatori. La specializzazione in un determinato mestiere rivestirà un ruolo fondamentale e ogni giocatore che prenderà in mano un martello, che sia da fabbro o da carpentiere, si sentirà davvero parte di questa società coloniale. Non sarà presente, però, una rigida suddivisione in classi. Gli sviluppatori vogliono offrire a tutti la possibilità di seguire la propria vocazione, senza porre limitazioni di sorta.

Per comprendere appieno il potenziale di New World, immaginate di essere un abile alchimista. Per mandare avanti la vostra bottega vi servono erbe di qualità, che crescono solo nelle foreste più pericolose. Quante volte nei GDR che avete giocato in passato siete andati a reperire questo o quell'ingrediente per l'alchimista di turno, con la promessa di una lauta ricompensa? Ebbene, nel gioco Amazon i ruoli possono invertirsi: questo giro sarete voi ad impostare le vostre quest e ad incaricare soldati e mercenari di portarvi l'erba di cui avete bisogno. La promessa è quella di inserire ogni giocatore all'interno di un sistema economico verosimile, fatto di interazioni, di scambi e di conflitti.

Il crafting è un elemento fondamentale di New World. Volendo potreste decidere di condurre la pacifica esistenza di un fabbro senza mai impugnare un'arma in combattimento.

La vastissima mappa di gioco è studiata per accogliere la bellezza di 10 mila utenti, un numero che fa sicuramente strabuzzare gli occhi. Gli sviluppatori sono però ben coscienti dell'impresa che li attende e il piano è quello di procedere per gradi, partendo da 500 utenti connessi contemporaneamente. La gestione di un numero così alto è garantita dall'integrazione dell'Amazon Web Service, il servizio di cloud computing su cui l'azienda vuole puntare sempre di più nel prossimo futuro. Nelle intenzioni di Amazon, l'MMORPG avrà proprio il compito di dimostrare tutta la potenza della piattaforma.

A colpire però non sono solo le dimensioni, ma soprattutto la bellezza del mondo liberamente esplorabile di New World. Il livello di dettaglio grafico si distingue fin da subito da quello di tanti altri free roaming, presentando ambientazioni dense, impreziosite da texture di alta qualità ed effetti di luce notevoli. Data la natura incontaminata del continente la vegetazione è protagonista assoluta, e nonostante lo sviluppo sia ancora in una fase di pre-alpha, attraversare una fitta foresta con i raggi del sole che si riflettono sulla superficie di un corso d'acqua è uno spettacolo per gli occhi.

Non è da sottovalutare neppure il sistema di combattimento in terza persona, che si è rivelato più tecnico e avvincente del previsto. Data la presenza del soprannaturale ci aspettiamo che magie ed incantesimi incideranno non poco sul nostro modo di affrontare gli scontri, ma le fasi di gameplay mostrate alla recente Gamescom si sono concentrate sull'arsenale più realistico, ben connotato storicamente. Armi bianche e da fuoco vengono brandite in modo simile a quanto avviene in un action in terza persona, e rispetto ad altri GDR che puntano tutto sulle statistiche, qui si fa più affidamento su mira, precisione e tempismo.

 

Inserzionista Gerardo

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