Sundered Eldritch Edition: cosa sapere

(Bari)ore 16:15:00 del 19/01/2019 - Categoria: , Videogames

Sundered Eldritch Edition: cosa sapere

Il mondo di gioco e i suoi strambi “residenti” traggono ispirazione dalle opere più oscure di H.P. Lovecraft iniziando proprio dal personaggio principale, Eshe.

Il sottogenere dei cosiddetti metroidvania, rifiorito nell’ultimo lustro e particolarmente a suo agio sullo schermo di Nintendo Switch, si arricchisce, proprio sulla macchina ibrida di Nintendo, di un “nuovo” esponente.
Le virgolette sono dovute al fatto che Sundered non sia propriamente un titolo inedito, vista la sua pubblicazione, nel corso del 2017, su PC e PS4: nella sua versione per Switch, però, il titolo guadagna il sottotitolo Eldritch Edition e aggiunge tutti i dlc.
Andiamo allora a vedere se vale o meno la pena dare una possibilità al prodotto Thunder Lotus Games.

Lovecraft e le valchirie

Come già evidenziato dal buon Valthiel nella sua recensione della versione PC, il comparto narrativo di Sundered trae ispirazione da due fonti tanto prolifiche quanto abusate negli ultimi tempi, ovvero il lavoro di quel genio maledetto che risponde al nome di Howard Phillip Lovecraft e la mitologia norrena, già portata alla ribalta recentemente dalla trilogia di The Banner Saga e dal monumentale God of War dei Santa Monica Studios.
Il giocatore veste i panni di Eshe, una cacciatrice che viene improvvisamente risucchiata da un gorgo tentacolare, che la trascina nel sottosuolo, all’interno di un regno oscuro e corrotto, riflesso opacizzato di un mondo che fu.


Nonostante le ottime premesse, con tanto di voce infernale che si allea con la nostra e le offre il potere necessario a portare a termine il suo viaggio, non è la storia il punto focale della produzione: pur vivendo di buoni momenti qua e là, con riferimenti costanti alle opere dello scrittore inglese che i fan più appassionati non potranno non apprezzare, l’intreccio che dovrebbe muovere le azioni del giocatore non esplode mai.

Il gameplay di gioco si basa su esplorazione e combattimento. Durante la prima fase, avrete a che fare con la scoperta di luoghi e punti d’interesse non ancora raggiungibili, le classiche porte chiuse del genere metroidvania che per aprirle sarete costretti a recarvi dalla parte opposta della mappa.

I combattimenti saranno molto frequenti e, con il passare del tempo, davvero caotici. Orde infinite di mostri appariranno sullo schermo e cercheranno di farvi fuori, così come i boss, ancora più grandi e molto più grossi.

Sfortunatamente il gameplay è poco immersivo, in Sundered ci ritroveremo a saltare su pareti, uccidere mostri, acciuffare artefatti e potenziare abilità, stop. Ci siamo trovati spesso vogliosi di terminare una run per dedicarci ad altro, e questo non va bene visto che un videogioco dovrebbe tenerci appiccicati allo schermo dall’inizio alla fine. Sundered ha dalla sua, però, un’ottima giocabilità. Abbiamo trovato i tanti movimenti di Eshe fluidi e intuitivi anche durante i combattimenti più caotici.

Il pezzo forte di Thunder Lotus Games è senza alcun dubbio il design artistico. Il mondo di gioco e i suoi personaggi sono disegnati a mano così com’era accaduto in Jotun. Stessa cosa per quanto riguardale animazioni in cui, in alcune occasioni, si nota l’effetto frame-by-frame del disegno in movimento.Una bellezza da guardare.

Stessa cosa, anche se in alcuni casi passa in secondo piano,è l’ottima colonna sonora realizzata da Max LL, stesso compositore della pregevole soundtrack dell’avventura norrena.

Sundered si comporta molto bene su Nintendo Switch in tutte le sue modalità. In portatile si sente qualche piccolo calo di fluidità in rare occasioni oppure quando sono presenti sullo schermo tanti nemici, ma niente di preoccupante. Il rumble HD è più rumoroso che altro e abbiamo optato, senza pensarci due volte, a disattivarlo.

La nuova chicca artistica di Thunder Lotus Games si presenta su Nintendo Switch eShop come un buon metroidvania, peccato per il gameplay poco immersivo e per il fattore ripetitività. Infine questa Eldritch Edition include, oltre alla possibilità di giocare con un massimo di 4 giocatori in co-op locale, il DLC Magnate del Gong con nuove aree da esplorare e ad una caotica battaglia finale contro il boss.

Un gioco da consigliare agli amanti del genere.

Inserzionista Gregorio

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