Ricatto UE: l'Italia lasci l'Euro o faccia le RIFORME (TAGLI E TASSE)

(Genova)ore 08:26:00 del 01/03/2018 - Categoria: , Denunce, Economia

Ricatto UE: l'Italia lasci l'Euro o faccia le RIFORME (TAGLI E TASSE)

La stampa tedesca analizza con chiarezza la situazione italiana e rende noti dati che in Italia vengono sottaciuti dalla stragrande maggioranza degli organi di informazione, orientati a favore del centrosinistra capitanato dal Pd e a favore delle sue posi

La stampa tedesca analizza con chiarezza la situazione italiana e rende noti dati che in Italia vengono sottaciuti dalla stragrande maggioranza degli organi di informazione, orientati a favore del centrosinistra capitanato dal Pd e a favore delle sue posizioni vassalle della Commissione europea.

“L’Europa potrebbe fare un grande salto la prossima settimana, in avanti o verso l’ignoto – scrive oggi in prima pagina il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung -. Domenica prossima l’Italia eleggera’ un nuovo Parlamento e la Germania sapra’ se i membri del Partito socialdemocratico Spd acconsentiranno ad una nuova Grande coalizione con l’Unione di Centrodestra”.

“I risultati italiani e quelli tedeschi potrebbero entrambi influire sul futuro europeo – prosegue il giornale -. L’Italia e’ uno dei paesi piu’ indebitati al mondo, in cui la situazione finanziaria e sociale sono tese. Finora il paese e’ stato governato da un governo pragmatico di centro-sinistra, guidato nell’ultimo anno dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Se il prossimo governo sara’ in grado di controllare l’economia stagnante, il debito elevato e la popolazione scoraggiata e’ una questione aperta e l’umore degli italiani e’ piuttosto cattivo”.

“Secondo un sondaggio dell’Eurobarometro – citato in questo ariticolo dal quotidiano tedesco – ben il 74% della popolazione italiana ritiene che la situazione del proprio paese sia negativa, l’80% formula questo giudizio negativo sull’economia e il 68% sui servizi pubblici. Ben il 72 per cento e’ sfiduciato nei confronti delle autorita’ e della magistratura, il 78% nei confronti del governo e l’83% nei confronti dei partiti che lo sostengono”.

“Il 46% degli italiani – prosegue a scrivere il  Sueddeutsche Zeitung – ritiene che il proprio paese avrebbe un futuro migliore se fosse fuori dall’eurozona. Anche se Mario Draghi guida la Banca centrale europea, in nessun altro paese l’approvazione per l’euro e’ cosi’ bassa. In Germania ci puo’ essere stanchezza politica dopo i lunghi anni di Grande coalizione, ma la fiducia nelle prestazioni del paese e delle sue istituzioni e’ ancora alta. In Francia e in Spagna la crisi non e’ ancora completamente superata in termini di fiducia, ma dato l’umore degli italiani non sorprende che i sondaggi diano il Movimento 5 Stelle come il primo partito”.

“Forse – aggiunge il Sueddeutsche Zeitung – la coalizione di Centrodestra intorno a Silvio Berlusconi potrebbe ottenere la maggioranza e il nome di Antonio Tajani quale possibile presidente del Consiglio potrebbe infondere sicurezza situazione precaria, ma bisognera’ vedere il risultato della Lega di Matteo Salvini, con le posizioni euroscettiche della Lega”.

“La situazione economica – prosegue a scrivere in questo lungo articolo d’analisi – e’ particolarmente difficile: mentre in Germania, Francia o Spagna i cittadini hanno in media circa il 25 per cento di reddito pro capite in piu’ rispetto al 1999, secondo stime del Fondo monetario internazionale, in Italia non si e’ verificata la stessa cosa, anzi, il risultato è addirittura negativo. Inoltre le banche italiane sono sedute su montagne di crediti inesigibili, rendendo difficili nuovi investimenti. I giovani scappano all’estero perche’ privi di prospettive. La quota dei laureati fra la popolazione tra i 25 e i 64 anni e’ solo del 18 per cento (in Germania e’ del 28, in Francia del 34 e del 35 in Spagna). Secondo l’Ocse l’Italia si colloca tra il Messico e la Turchia. La possibile bancarotta italiana mette a repentaglio la stabilita’ dell’intera unione monetaria”.

“Allora – conclude il quotidiano – delle due l’una: o l’Italia lascia l’euro e dichiara una parziale bancarotta o in qualche modo riesce a costruire un programma di investimento e di riforme, che consenta una stabilizzazione duratura. Un rilancio dell’economia italiana e’ difficilmente concepibile senza l’aiuto del resto dell’eurozona, pertanto una Grande coalizione in Germania potrebbe essere l’ultima occasione per stabilizzare l’Eurozona. Se i membri dell’Spd dovessero bocciare la GroKo, allora e’ altamente discutibile se la Germania radunera’ la forza politica necessaria alla stabilizzazione dell’euro. Potrebbe saltare”.

Da: QUI

Inserzionista Gregorio

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