Recensione ufficiale Dreams

(Trento)ore 21:47:00 del 17/10/2018 - Categoria: , Videogames

Recensione ufficiale Dreams

Si passa da un'avventura platform a scorrimento in 2D, che poi muta in un tre dimensioni, a un titolo a base di guerre stellari dove il giocatore può serenamente settare la visuale in terza persona o in soggettiva, fino a giungere sia ad un adventure-plat

 

La Milan Games Week è un evento da non sottovalutare. Tra il vociare incessante dei visitatori, le sonorità degli stand e le postazioni di prova dei principali espositori, può accadere che la fiera imponga la propria presenza sul panorama videoludico senza dunque sfigurare rispetto alle altre realtà del settore. Lo scorso venerdì 5 ottobre, nella prima giornata della MGW, presso l'area Sony Playstation si è tenuta infatti una presentazione a porte chiuse di Dreams, il nuovo progetto di Media Molecule, autori di LittleBigPlanet e Tearaway. Con lo stesso piglio creativo, con la stessa magia fiabesca come forza portante, i ragazzi del team di Guilford stanno ora lavorando su questo titolo annunciato ufficialmente da Sony durante l'esplosiva edizione 2015 dell'E3, e non scherzano. Quanto visto è perfettamente coerente con la sua presentazione: Media Molecule fa sul serio!

Ora di pranzo. Dalla penombra della minuta area teatro Playstation appare magicamente Abbie Heppe, Communications Manager di Media Molecule, pronta per introdurre al pubblico la sua creatura. Il titolo è liberamente testabile con mano nelle postazioni all'esterno, ma in questa ora che divideremo con lei esploreremo principalmente l'editor, il vero cuore pulsante di Dreams.

Avviata la demo, Abbie mostra rapidamente alcune delle creazioni sviluppate internamente dal team e messe a disposizione per tutti, palesando così quello che rappresenterà il secondo punto forte del progetto, ossia la condivisione. In cima a questa serie di creazioni si può leggere "Storia+Gioco+Esposizione", suggerendo una suddivisione per etichette utile a districarsi nel mare di produzioni che verranno a generarsi. Abbie sceglie a caso e da lì parte la meraviglia generale. Si passa da un'avventura platform a scorrimento in 2D, che poi muta in un tre dimensioni, a un titolo a base di guerre stellari dove il giocatore può serenamente settare la visuale in terza persona o in soggettiva, fino a giungere sia ad un adventure-platform in 3D, sia ad un piccolo gioco di abilità multiplayer a schermo condiviso.

Le possibilità creative sono pressocché infinite: cliccando infatti sui vari strumenti messi a disposizione all’interno del livello sarà possibile creare superfici, colorarle, animarle e segnarne la traiettoria; assemblare poligoni e disegni da spostare o animare in qualsiasi momento; e per finire modificare la luminosità, la risoluzione, il contrasto o aggiungere filtri particolari all’immagine di gioco.

Inoltre, attraverso lo strumento Studio Light, si potranno posizionare delle luci all’interno del proprio livello e cambiarle a seconda del momento, creando così un effettivo ciclo giorno-notte; e ancora con lo strumento Pittura, invece, sarà possibile disegnare e animare le proprie creazioni (ad esempio Abigail ha dimostrato le funzionalità di tale strumento, creando dei fuochi d’artificio con pochi tocchi).

In ogni momento si potrà passare dalla modalità creazione alla modalità in game, così da permettere al giocatore di vedere come appare ciò che si è creato e se il tutto funziona come dovrebbe.

Ma uno degli aspetti più interessanti riguarda sicuramente lo strumento audio. Quest’ultimo permette al giocatore di realizzare un accompagnamento sonoro ex novo grazie ai sensori di movimento del pad oppure sfruttando la combinazione di jingle, effetti sonori e suoni predefiniti o creati da altri utenti.

Lo strumento in questione presenta una timeline in cui è possibile disporre i brani creati e collegare certi suoni a determinate animazioni. Addirittura è possibile importare registrazioni audio utilizzando Playstation Camera o qualsiasi altro tipo di componimento sonoro. I file musicali, infatti, saranno l’unica tipologia di contenuto multimediale che potremmo importare in Dreams.

Per quanto, però, i sogni interattivi di Abigail ci abbiano a dir poco stupiti, gli interrogativi riguardo la nuova creatura di Media Molecule rimangono ancora tantissimi. Se da un lato le possibilità espressive offerte dall’esperienza risultano a dir poco affascinanti per la quantità e l’accessibilità degli strumenti messi a disposizione,  dall’altro i limiti riguardanti la quantità di elementi e dettagli da inserire all’interno del livello ci spingono a elaborare ulteriori riflessioni.

In Dreams, infatti, lo spazio di creazione, seppur ampio, è in ogni caso limitato . E più il livello diventa pieno ed articolato e più l’effettivo spazio a disposizione diminuisce. Ovviamente, starà al giocatore decidere fin dove spingersi, quanto renderlo complesso e quanti oggetti e dettagli includere al suo interno. Sta di fatto che le esperienze che ci siamo trovati di fronte sono apparse ad un primo sguardo piuttosto lineari e semplici a livello di meccaniche, decisamente un aspetto che potrebbe risultare limitante ai fini di un’effettiva giocabilità.

Dreams sarà disponibile nel 2019 in esclusiva per Playstation 4 e vanterà oltre al supporto al lancio di Playstation VR, anche una modalità multigiocatore fino a quattro giocatori che sarà resa disponibile poco dopo l’uscita tramite una prima e corposa patch.

 

Inserzionista Carmine

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