Recensione giochi: Man Of Medan

(Genova)ore 08:32:00 del 18/07/2019 - Categoria: , Videogames

Recensione giochi: Man Of Medan

Similmente a quanto sta facendo Quantic Dream, anche lo studio di Guilford vuole provare ad elevare esponenzialmente i propri standard qualitativi, fornendo un comparto tecnico/artistico di assoluto rilievo.

 

ANTEPRIMA MAN OF MEDAN - Il progetto venne annunciato ad agosto 2018 e da quel momento ha attratto su di sé parecchie attenzioni, anche in virtù della sua peculiarità e del ritorno in auge del genere horror, che abbraccia giorno dopo giorno un pubblico sempre più grande.
Il primo capitolo della raccolta si intitola Man of Medan e racconta le vicende intorno al mistero di alcuni relitti marittimi e una nave infestata proprio dall’omonimo personaggio. Il progetto, che abbiamo riassunto rapidamente per chiunque non ne fosse a conoscenza, è stato in realtà mostrato già più di una volta alla stampa.

ANTEPRIMA MAN OF MEDAN - Si configura come una sorta di avventura estremamente votata alla narrativa e dai toni cinematografici che abbracciano registro e regia. Anche il gameplay si vota alla causa e con la dinamica della scelta spinge il giocatore ad affrontare i bivi del racconto, interferendo con la sua tendenza ad adagiarsi sullo scarso dinamismo della pressione dei tasti richiesto con Quick Time Events improvvisi.

ANTEPRIMA MAN OF MEDAN - In Man of Medan prenderemo le parti di tutti gli attori coinvolti nella vicenda, come marionette ribelli nelle nostre mani. Sopra di noi c’è però un ruolo ben più importante, ovvero chi tira davvero le fila del racconto e dà compimento all’intero intreccio narrativo. E’ il curatore dell’antologia, che racconta la storia che scriviamo. Il suo ruolo rimarrà fisso attraverso l’intera produzione della The Dark Picture Anthology, definendo all’interno della finzione ludica un ulteriore livello di messinscena in un quadro di metanarrativa. Chissà che poi la barriera ludica di questi due piani non vada a sovrapporsi in questo o negli altri capitoli della serie.

Per Man of Medan il taglio è quello degli horror classici, nei quali i salti dalla sedie dovrebbero essere prodotti dall'utilizzo di entità mostruose che compaiono nei momenti più opportuni alle spalle dei protagonisti, disgustando lo spettatore con espressioni raccapriccianti e rumori inquietanti.

Similmente a quanto sta facendo Quantic Dream, anche lo studio di Guilford vuole provare ad elevare esponenzialmente i propri standard qualitativi, fornendo un comparto tecnico/artistico di assoluto rilievo. Un compito più complesso rispetto a quello dei colleghi francesi, principalmente perchè Supermassive Games e Bandai Namco hanno deciso di portare la The Dark Pictures Anthology su PlayStation 4, ma anche su PC e Xbox One.

Un debutto assoluto per il team inglese che, nella sua decennale storia, aveva programmato quasi ed esclusivamente per le piattaforme di Sony, a parte un paio di escursioni su PC.

Siamo quindi molto curiosi di scoprire quali risultati porterà questa interessante collaborazione tra Bandai Namco e il team di Guilford. Esperienze più contenute, varie e dal chiaro gusto citazionistico potrebbero essere una boccata d'aria fresca per questo genere, al momento monopolizzato dal discusso genio di David Cage. Ricordiamo che il primo episodio di The Dark Pictures Anthology, chiamato Man of Medan, arriverà nel corso del 2019.

 

Inserzionista Gregorio

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