Recensione anteprima Warsaw

(Napoli)ore 13:42:00 del 27/07/2019 - Categoria: , Videogames

Recensione anteprima Warsaw

La possibilità di sfruttare un basilare sistema di coperture e posizionamento sul campo di battaglia e la gestione degli eventi casuali, la quale prevede diverse opzioni di scelta per affrontarli, aumentano il senso di avere a che fare con un gameplay str

 

ANTEPRIMA UFFICIALE WARSAW - LE SORTI DELLA RIVOLTA DI VARSAVIA NELLE VOSTRE MANI

Il compito sarà tutt’altro che semplice, visto che potremo contare su combattenti popolari e scarsi rifornimenti. Dimenticatevi soldati super addestrati, perché in Warsaw avrete a disposizione persone più o meno comuni, cittadini senza esperienza di guerra da reclutare durante il gioco e risorse limitate per tentare di ribaltare le tristi vicende che coinvolgono la città polacca.

ANTEPRIMA UFFICIALE WARSAW - Le meccaniche cui potremo affidarci per opporci alle truppe nemiche sono l’essenza del gioco di ruolo strategico a turni, senza andare a stravolgere una formula che funziona, bensì rivisitandola per adattarsi al periodo storico. Iniziando con un manipolo di eroi improvvisati bisognerà completare le missioni per liberare le diverse zone della città ed ottenere al contempo scorte utili alla resistenza, permettendo ai nostri uomini di resistere fino allo scadere del Momentum (una sorta di timer) e raggiungere il triste epilogo della partita.

Superando con successo compiti e ostacoli, oltre ad ottenere le risorse necessarie a sopravvivere e rinforzare le fila ribelli, potremo di volta in volta sviluppare alcuni talenti dei nostri personaggi, allo scopo di ottenere ulteriori vantaggi in battaglia. Il gameplay, ad un primo impatto, mi è parso più articolato e profondo di quanto immaginassi, grazie alle numerose combinazioni di abilità, talenti, oggetti e classi.

La possibilità di sfruttare un basilare sistema di coperture e posizionamento sul campo di battaglia e la gestione degli eventi casuali, la quale prevede diverse opzioni di scelta per affrontarli, aumentano il senso di avere a che fare con un gameplay stratificato e ampliano il ventaglio delle possibilità. Ogni personaggio ed ogni arma, inoltre, possiedono delle caratteristiche precise e delle abilità specifiche che sarà fondamentale imparare a sfruttare nella maniera più ottimale, assicurando così una vasta varietà di approcci agli scontri e un’esperienza di gioco personalizzabile secondo la propria indole.

ANTEPRIMA UFFICIALE WARSAW - L’azione si svolge su tre piani differenti e connessi. Il primo ha l’aspetto di una mappa della Varsavia del ‘44, di cui si è voluta conservare l’originalità. In questa fase strategica occorre spostare in tempo reale il proprio manipolo – rappresentato da una semplice icona – alla ricerca di superstiti, casse abbandonate, preziose risorse e nazisti da eliminare, il tutto seguendo obiettivi primari e secondari, ma anche nel nome della libera esplorazione. Questa sezione è intervallata da eventi casuali dagli annessi bonus e malus – spesso anche molto crudeli – e culmina in una serie di combattimenti tra partigiani e nazisti.

La seconda fase è all’insegna della tattica a turni e riprende molti schemi di Darkest Dungeon, aggiungendo altra carne al fuoco grazie all’utilizzo della differente ambientazione. Gli scontri avvengono sempre seguendo dei distinti momenti, dove occorre selezionare la propria mossa e indicare il bersaglio, evidenziato però da dei puntatori poco chiari. Complessivamente è tutta l’UI a lasciare abbastanza incerti e questo è di certo uno dei punti su cui il team dovrà lavorare da qua all’arrivo della versione 1.0. Il combattimento è influenzato dalle varie classi e dalle abilità dei propri personaggi, dalle molteplici armi da fuoco, dai proiettili e anche dallo scenario stesso. Lo spazio è infatti suddiviso con una griglia invisibile che determina il raggio d’azione ed è inoltre impreziosito da coperture e varianti tattiche da sfruttare a proprio favore. Ci sono status, risorse da monitorare, nemici di ogni genere – abbiamo anche fatto fuori un mezzo blindato – e altri ingredienti che arricchiscono le battaglie.

Completati gli obiettivi si può decidere se perlustrare ancora la mappa o se porre la parola fine sulla missione. Quelle affrontate in questa build provvisoria – nota indispensabile – non sono però risultate così ispirate, alcune non richiedevano che una manciata di secondi e nessuna è parsa particolarmente complessa, anche nella distribuzione degli obiettivi. Scambiando due parole con gli sviluppatori siano comunque stati subito rassicurati: in Warsaw sono previste missioni cruciali di ben altro spessore che incanalano il corso della storia, accompagnate da un corollario di quest secondarie. Un po’ come accade ad esempio in XCOM.

Una volta portato a termine il lavoro si passa al terzo pilastro, l’hub di gioco. Si tratta di un palazzo occupato dalla resistenza in cui gestire le proprie unità, curare i feriti, sbloccare le abilità, assoldare nuove reclute e pianificare i prossimi attacchi, tutti elementi che aggiungono quei classici tratti ruolisitici a Warsaw. Questo primo faccia a faccia è stato piuttosto breve, ha lasciato solo intravedere la profondità e la crudezza assicurate dall’ambientazione e ci ha permesso di appuntare alcune note che andranno verificate in sede di recensione, come l’UI e la varietà di obiettivi e missioni. Ci sono però alcuni elementi su cui già da ora si possono spendere solo elogi. Warsaw ha una direzione artistica azzeccata, qualche animazione strizza fin troppo l’occhiolino a Darkest Dungeon, ma il team di sviluppo ha fatto un eccellente lavoro per quel che riguarda la caratterizzazione dei protagonisti, tutti idealtipi di chi si immolò in quell’autunno del ‘44.

 

Inserzionista Carmine

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