Recensione anteprima Code Vein

(Firenze)ore 22:30:00 del 10/09/2017 - Categoria: , Videogames

Recensione anteprima Code Vein

Buone nuove arrivano dal sistema di combattimento, che da quanto visto finora sarà piuttosto vario e in grado di soddisfare i diversi stili di gioco degli utenti, con armi dotate di un proprio moveset specifico, punti di forza e debolezze. 

Il mondo è in rovina. Non quello reale, che comunque presto potrebbe dare delle soddisfazioni agli amanti delle apocalissi, ma quello di Code Vein, il nuovo gioco di ruolo d'azione di Shift, studio cui dobbiamo in particolare la serie God Eater e Freedom Wars. Il caos delle città, la bellezza della natura, l'organizzazione sociale degli umani: sono tutte vaghe memorie che serpeggiano tra le macerie di ciò che fu.

Nessuno si ricorda l'evento che ha portato alla catastrofe, un'anomalia geologica di immani proporzioni; anche perché sono rimasti in pochi quelli che potrebbero farlo: i sopravvissuti sono diventati dei mostri terrificanti, i Corrotti, con solo i più forti tra di loro che hanno assunto le sembianze dei Revenant, o Redivivi in italiano: potenti creature che hanno sacrificato i loro ricordi per ottenere poteri sovrannaturali e che da sole reggono le sorti dell'intero pianeta. Il giocatore interpreterà il ruolo di un Redivivo e dovrà, ovviamente, andare a caccia della verità, per cercare di capire se c'è una via di fuga da tanto orrore.

Le meccaniche di gioco principali di Code Vein saranno costruite proprio intorno ai Redivivi e ai loro poteri. Da quello che si è visto, sarà possibile crearsi il proprio personaggio, che sarà comunque accompagnato da uno degli abitanti di Vein, la fortezza dove vivono i Redivivi. Francamente non è chiaro quale sarà il livello di personalizzazione dei personaggi e come si potrà sfruttare il nostro compagno di viaggio. I primi materiali diramati mostrano diverse armi: un fucile, una spada, dei grossi artigli e così via. Nelle varie sequenze di gameplay visionate, abbiamo potuto notare che gli stili di combattimento cambiano sensibilmente a seconda dell'arma utilizzata, ma francamente ancora non possiamo dirvi se ci saranno classi selezionabili, come funzionerà l'equipaggiamento e come si gestiranno gli attacchi speciali. Code Vein, da questo punto di vista, rimane un grosso mistero. Comunque, Bandai Namco parla di una gran quantità di armi bianche e da fuoco utilizzabili, quindi immaginiamo che si avrà grossa libertà nello scegliersi lo stile di combattimento. O magari si potrà cambiare stile alla bisogna, chissà…

Buone nuove arrivano dal sistema di combattimento, che da quanto visto finora sarà piuttosto vario e in grado di soddisfare i diversi stili di gioco degli utenti, con armi dotate di un proprio moveset specifico, punti di forza e debolezze. Si consideri inoltre la presenza di un sistema di Doni, in grado di ampliare a dismisura le possibilità offerte dal combat system. Utilizzandone fino a un massimo di otto si espande ulteriormente il ventaglio delle azioni di attacco e di difesa, alle quali vanno poi aggiunte le abilità passive che si acquisiranno indossando oggetti o equipaggiamenti particolari.

Come si conviene a ogni souls-like che si rispetti, un marcato accento è posto sulla stamina, da cui dipendono attacchi, azioni, evasioni, scatti e i cosiddetti prosciugamenti. Questi ultimi sono in grado di aumentare in modo importante il computo totale dei danni inflitti, ma possono essere usati dopo un parry, con un attacco alle spalle o con un attacco combo.

Col sistema di concentrazione, inoltre, è possibile aumentare temporaneamente le proprie caratteristiche, così da poter avere qualche chance di vittoria in più durante i momenti più disperati, o ottenere dei bonus al soddisfacimento di determinate condizioni di battaglia. 

Non è da sottovalutare il supporto che potrà dare il compagno, il quale potrà eseguire dagli attacchi ai fianchi, propiziare dei buff o condividere dei punti salute.

Non siamo rimasti molto colpiti dalle animazioni e dal comparto tecnico, che sembra ancora un po' troppo grezzo. Anche la composizione degli ambienti sembra suggerire un certo riciclo che potrebbe rendere le ambientazioni un po' monotone, ed è tutto da verificare il modo in cui gli sviluppatori vorranno mettere un po' più di brio a situazioni di gioco che, dopo molti souls-like, potrebbero sapere di già visto.

Inserzionista Luca

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