Rc auto: un lusso per gli italiani, soprattutto al Sud

(Bari)ore 07:14:00 del 17/10/2018 - Categoria: , Denunce, Economia

Rc auto: un lusso per gli italiani, soprattutto al Sud

Le Rc auto dei neopatentati sono ormai un vero e proprio lusso, in particolare al Sud, ove possono toccare i 6700 euro, come dimostrano i dati forniti dall'osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva

Le Rc auto dei neopatentati sono ormai un vero e proprio lusso, in particolare al Sud, ove possono toccare i 6700 euro, come dimostrano i dati forniti dall'osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva. Un lusso soprattutto al Sud, ove le tariffe sono in pratica fuori controllo.

Ormai le Rc auto stanno diventando un vero e proprio salasso per i neopatentati, con tariffe che possono tranquillamente essere definite fuori controllo. Per capire il problema, basterà ricordare che nel nostro paese un automobilista fresco di conseguimento della patente paga mediamente 2.651 euro, che però possono arrivare anche a 6700 al Sud.  Il dato è fornito da "tuo preventivatore", una funzione disponibile sul sito dell'Ivass, e proprio il risultato che ne scaturisce ha spinto l'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva a denunciare una situazione del tutto anomala. Dati che riportano all'attenzione dell'opinione pubblica e dello stesso governo il problema rappresentato da Rc auto che sono troppo più costose rispetto alla media europea. Un quadro nel quale le compagnie assicurative tendono a scaricare ogni responsabilità sugli utenti, ovvero sulle truffe sempre in agguato in Italia, compresi quelli che danno vita a comportamenti virtuosi che invece di essere premiati ricevono ulteriori penalizzazioni. Sino al recesso unilaterale della polizza da parte delle compagnie degli utenti troppo corretti e non più convenienti, con la conseguenza di dover sottoscrivere un nuovo contratto a prezzi meno convenienti o cambiare compagnia.

Tornando al problema dei neopatentati, va messo in rilievo come le città più penalizzanti in assoluto per qiesta particolare categoria di automobilisti sono nell'ordine Napoli, Caserta, Bari e Brindisi, centri in cui si può arrivare a pagare anche 6.700 euro di premio annuo. Spicca invece in senso positivo la situazione di Aosta dove il premio da pagare si situa a quota 1.119 euro. 
Se i neopatentati rappresentano la categoria più tartassata, non va molto meglio agli adulti, tanto che ormai l'assicurazione può essere considerata una delle voci a maggior impatto per l'economia familiare. Sempre in base ai numeri forniti dall'osservatorio, in 23 delle città prese in esame la Rc auto non scende sotto i settecento euro, con  punte a Napoli, ove si può arrivare a pagare anche 1821 euro. Il minimo, in questo caso, viene registrato a Cuneo, ove bastano 252 euro.
Il Sud è insomma l'area geografica ove la guida può essere considerata un vero e proprio lusso, se si pensa che un neopatentato spende in media 2.893 euro, contro i 713 di un adulto. Va poco meglio al Centro con 2.812 euro e 660 euro, mentre la situazione del Nord, è nettamente migliore, con 2.388 e 492 euro di esborso.

Se qualcuno cerca a questo punto il bicchiere mezzo pieno, può ravvisarlo in una lieve riduzione delle tariffe nel corso degli ultimi dodici mesi. Se infatti nel 2013 i neopatentati spendevano mediamente 2.828 euro, ora debbono versarne "solo" 2.651, mentre gli adulti sono passati da 661 a 604 euro. Sempre Cittadinanzattiva fa rilevare però come questa lieve riduzione sia soprattutto il risultato della riduzione dei veicoli circolanti, cui si aggiunge la maggiore difficoltà di dimostrare lesioni lievi a seguito di incidenti. Inoltre è in netto aumento il numero dei veicoli che circolano senza alcuna copertura assicurativa, con rischi enormi per tutti. Sono ormai più di quattro milioni gli automobilisti che giudicando troppo elevate le Rc auto, decidono di farne a meno. Un fenomeno che ha spinto anche il governo a mettere in campo autovelox e altri dispositivi elettronici per cercare di tamponare quella che ormai si prefigura come illegalità di massa.

Da: QUI

Inserzionista Gregorio

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