Le 10 LINEE FERROVIARIE PEGGIORI D'ITALIA

(Roma)ore 19:38:00 del 15/12/2018 - Categoria: , Denunce, Sociale

Le 10 LINEE FERROVIARIE PEGGIORI D'ITALIA

Chi viaggia in treno ha vita difficile in Italia. Lo dice il nuovo rapporto Pendolaria 2018 di Legambiente. Nel nostro paese infatti sono ancora troppe le opere incompiute che potrebbero migliorare gli spostamenti di 12 milioni di italiani, un quinto dell

Chi viaggia in treno ha vita difficile in Italia. Lo dice il nuovo rapporto Pendolaria 2018 di Legambiente. Nel nostro paese infatti sono ancora troppe le opere incompiute che potrebbero migliorare gli spostamenti di 12 milioni di italiani, un quinto della popolazione.

Numeri che dovrebbero spingere all'azione ma purtroppo in molti casi si tratta di opere prive di alcun finanziamento. Sono 26 le infrastrutture incompiute e senza risorse, che potrebbero migliorare la qualità degli spostamenti di tantissime persone, dal Piemonte alla Sicilia, ma sono ferme al palo.

Il problema è che mancano le risorse per completarle. Stando ai dati del Ministero delle Infrastrutture, dal 2002 ad oggi i finanziamenti statali hanno premiato per il 60% gli investimenti in strade e autostrade, non i collegamenti ferrovieri, decisamente più sostenibili rispetto all'auto privata. Durante la scorsa legislatura sono state realizzate 3.900 km tra strade provinciali, regionali e nazionali, 217 km di autostrade, 62,6 km di linee ferroviarie ad Alta Velocità, 58,6 km di metropolitane, 34,5 km di tramvie. Inoltre sono state sospese o cancellate linee ferroviarie per 205 km.

Eppure nelle principali aree metropolitane e conurbazioni italiane vivono ben 25 milioni di persone, il 42% della popolazione nazionale. Qui le linee metropolitane potrebbero aiutare a ridurre i problemi di congestione del traffico, come a Roma, Torino, Bologna, Palermo, Cagliari.

Diminuisce il numero di treni...

A causa dei tagli al servizio ferroviario regionale in questi anni, dal 2009 ad oggi, a fronte di una crescente domanda di trasporto su ferro, il numero di treni in circolazione è diminuito. Complessivamente dal 2010 i tagli sono stati pari al 4,7% con un aumento delle tariffe mediamente del 18,5%. Tante sono le differenze tra le regioni. I problemi riguardano soprattutto il Sud, dove fra il 2010 e il 2018 il taglio ai servizi ferroviari è stato pari al 33,2% in Molise, al 15,9% in Calabria, al 15,1% in Campania, al 6,9% in Basilicata, al 5,6% in Sicilia.

..ma i nuovi sono di più

Se si guarda all'età dei treni in circolazione, si vedono finalmente segnali positivi, ma anche un aumento delle differenze tra le Regioni. In Italia infatti sono 3.056 i treni in servizio nelle regioni (mentre nel 2014 erano 3.434). L’età media dei convogli in circolazione sulla rete regionale cambia da un luogo all'altro. Il dato positivo è il calo dell'età media nazionale, grazie alle immissioni di nuovi convogli di Trenitalia, al valore di 15,4 anni (contro i 16,8 anni dell’anno scorso ed i 18,6 di tre anni fa).

Ma non è così ovunque. Il miglioramento è avvenuto soprattutto al Nord e al centro, dove è dimunuita l’età media e il numero di treni con più di quindici anni di età grazie al l’immissione di nuovi convogli (come nel Lazio per Trenitalia, in Veneto, Lombardia, Toscana ed in Emilia-Romagna) e di dismissione di quelli più vecchi (come in Lombardia ed Abruzzo).

In Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna i miglioramenti saranno visibili solo prossimi anni. In Puglia saranno 43 i nuovi treni, in Sardegna 26 e in Sicilia 43. In Basilicata sono ancora troppi i convogli con più di 15 anni di età.

Le 10 linee ferroviarie peggiori d'Italia

Purtroppo la situazione rispetto allo scorso anno non è cambiata. Ecco la top ten delle linee peggiori del nostro paese.

1) Roma-Lido

È ancor in testa visto che nulla è stato fatto per risolvere i problemi, soprattutto ritardo e degrado in cui versano le stazioni. Qui i convogli sulla linea sono 17 contro i 23 dello scorso anno e i 24 nel 2015), con un'età media di 17,5 anni.

2) Circumvesuviana

Situazione nera, con continui i disagi per i pendolari delle linee ex Circumvesuviana, che collegano un’area metropolitana di circa due milioni di abitanti e si estendono per circa 142 km (distribuiti su 6 linee e 96 stazioni). Corse soppresse, sovraffollamenti e guasti ai treni hanno purtroppo creato gravi disagi ai pendolari anche nel 2018. Si è passati da 520 corse giornaliere nel 2010 a 367 corse nel 2016.

3) Reggio Calabria-Taranto

La ferrovia Jonica è una linea di 472 km, che collega tre Regioni e tanti centri portuali e turistici. Qui si è assistito alla riduzione dei treni in circolazione e alla sostituzione con bus in alcune tratte. I mezzi sono pochi e lenti. L’unica buona notizia è che sono stati avviati i lavori per l’elettrificazione tra Sibari e Catanzaro Lido.

4) Verona-Rovigo

Il Nord soffre come il sud. Anche questa linea vanta poche corse, mezzi obsoleti, ritardi e abbandono delle piccole stazioni.

5) Brescia-Casalmaggiore-Parma

Una linea lunga 92 km, percorsi a 46 km/h di media su cui i pendolari riscontrano quotidiani disagi e condizioni non degne di un collegamento tra centri urbani importanti e tra due delle regioni ricche e a maggiore domanda di pendolarismo in Italia.

6) Agrigento-Palermo

Chi da Agrigento deve raggiungere Palermo impiega 1 ora e 55 minuti (per il treno piu’ veloce), a una velocità media di 67 km/h. Sono 12 le coppie di treni che quotidianamente percorrono la linea lunga 137 km ed elettrificata dagli anni 90. Purtroppo, nonostante la domanda di spostamento tra le due città sia rilevante, solo una percentuale bassa si sposta in treno: la colpa è della scarsità dei mezzi rispetto alla capacità della linea, soprattutto nelle giornate di pioggia quando in molte stazioni si allagano i binari e si verificano frane.

7) Settimo Torinese-Ponte Canavese

Gestita da GTT e parte della linea 1 del Sistema Ferroviario Metropolitano di Torino, questa linean vanta disagi provocati da treni cancellati senza preavviso con frequenze inadeguate. L’età dei convogli sfiora i 30 anni.

8) Campobasso-Roma

Le uniche buone notizie rispetto allo scorso anno arrivano da questa linea, almeno per il numero di treni in circolazione, visto che si e’ tornati finalmente ad avere 10 coppie di treni al giorno, come avveniva nel 2010. Lunga ben 244 chilometri, presenta ancora problemi specie tra Campobasso e Roccaravindola che sono ancora a binario unico non elettrificato.

9) Genova-Savona-Ventimiglia

Scarsa puntualità dei treni, convogli vecchi, con sedili rattoppati, bagni sporchi e maleodoranti specialmente in estate. Ed al contrario nei periodi più freddi i pendolari vedono il passaggio di “treni-frigorifero” con carrozze al ghiaccio perché il riscaldamento spesso è guasto.

10) Bari-Corato-Barletta

Questa linea ferroviaria è tristemente famosa per lo scontro frontale tra due treni, avvenuto nel tratto a binario unico tra Andria e Corato a luglio del 2016. Allora morirono 23 persone. In seguito, sono partiti i lavori per il raddoppio di una tratta di 10 km ma la riapertura della tratta ferroviaria Corato-Ruvo è stata posticipata più volte con i relativi disagi per studenti e lavoratori, che molto spesso devono ricorrere ai bus sostitutivi.

Da: QUI

 

Inserzionista Gregorio

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