La prova di FIFA 19 Demo

(Genova)ore 11:35:00 del 19/09/2018 - Categoria: , Videogames

La prova di FIFA 19 Demo

Lo stesso dicasi dei tiri a giro e dei pallonetti, circostanze (quest’ultima forse un po’ di più) nelle quali tornano a galla le difficoltà croniche della serie.

 

La liturgia annuale procede spedita e vede nel lancio della demo uno dei suoi ultimissimi step. FIFA 19 è ormai ad un passo dall’uscita di fine settembre e, nell’attesa, abbiamo potuto goderci una sostanziosa versione dimostrativa su cui mettere le mani per avere un assaggio del nuovo gameplay, dell’utilizzo della licenza ufficiale UEFA per la Champions League e del terzo capitolo della modalità storia "Il Viaggio". FIFA 18 è stato un capitolo polarizzante, forse più del solito, e il fatto che la demo dell’iterazione sia stata attesa a livelli astronomici – tali da mandare in tilt il PlayStation Store – non fa altro che restituirci la sensazione di una serie con qualcosa da dimostrare alla propria utenza. Non avremo la pretesa di fornirvi un giudizio completo, per quello aspettiamo pazientemente la recensione dei prossimi giorni, ma è chiaro che nel nostro playtest abbiamo messo alla prova il gioco sui punti critici evidenziati la passata stagione.

Per cominciare: il discorso dei portieri e dei pali. Ricorderete che in F18 capita spessissimo che le partite finiscano con punteggi tennistici, sia per una leggerezza eccessiva delle retroguardie che (soprattutto) per un comportamento in adeguato degli estremi difensori, al punto da richiedere una patch poco dopo la release ufficiale per provare, senza troppo successo, a dargli una sistemata. Ancora, un aspetto curioso è la frequenza con cui si colpiscono i legni, anch’essi vicini alla decina per ogni incontro. Precisiamo subito che entrambe queste "falle" emergono maggiormente quando si gioca online contro altri utenti e l’agonismo sale alle stelle, e che il multiplayer non è disponibile in questa demo, per cui possiamo solo teorizzare sulla base del gameplay solitario al livello Leggendario se vi sia stato un cambio di marcia e, se sì, di quali dimensioni. Ebbene, l’impressione che abbiamo avuto nelle ore dedicate alla demo è che la base di partenza sia proprio quella post-patch di FIFA 18, sicuramente con una maggiore reattività ma senza introduzioni in termini di animazioni né un incremento dell’"intelligenza"; sembra che, anziché lavorare sui portieri in sé, ci sia stata una concentrazione sulla meccanica di tiro, resa in effetti meno prevedibile e abbastanza complicata da gestire in una fase iniziale, specie per quanto riguarda i tiri da fuori area. Al netto di ciò, ci è successo di prendere reti con calci di prima dal limite dell’area, forti e secchi, su cui i vari Szczesny, Buffon, Courtouis e soci non appaiono molto preparati, segno che centrando la nuova meccanica della finalizzazione a tempo si lascia loro ben poco scampo. Lo stesso dicasi dei tiri a giro e dei pallonetti, circostanze (quest’ultima forse un po’ di più) nelle quali tornano a galla le difficoltà croniche della serie. Sui pali invece riscontriamo una sensibile diminuzione: pur con partite da appena quattro minuti, nella nostra prova su strada ne abbiamo colto soltanto uno e subiti due, quindi da questo punto di vista sembra che EA Sports abbia ridotto questo fenomeno quasi macchiettistico riscontrato nella precedente gestione. 

Dopo aver ammirato i dettagli della competizione della UEFA, passiamo alla grafica e al gameplay. La grafica del gioco è molto simile al precedente titolo, infatti non si notano particolari variazioni nei dettagli rilevanti, come il viso, i colori, le magliette e il pubblico. Per quanto riguarda il gameplay, abbiamo finalmente provato il nuovo Active Touch.

Questa nuova funzione del titolo modifica il modo di colpire la palla e di controllarla, ed è una novità che ha un forte impatto sul gioco. Infatti abbiamo fatto numerose rovesciate per passare la palla,  oltre a passaggi col petto e tanti tunnel

Anche la difesa presenta delle modifiche, infatti i terzini sembrano molto più difficili da superare, una volta iniziata la marcatura, e la capacità di togliere palla è condizionata da un sistema 50/50. Il sistema 50/50 prevede che l'efficacia del contrasto sia determinato dagli attributi del giocatoree dalla reattività dell'utente. Riteniamo che i nuovi contrasti, più duri e più efficaci, abbiano reso più divertente lo scontro uno contro uno tra i calciatori. Possiamo dire lo stesso della nuova funzione Finalizzazione a tempo. Il nuovo sistema di tiro è ben realizzato ed è uno spasso vedere l'avversario mentre manda il pallone in tribuna, tirando a 10 metri dalla porta.

FIFA 19 altre novità | Anteprima

Per finire, è possibile provare la modalità "il viaggio" di Alex Hunter (unico personaggio giocabile al momento), con una partita tra Real Madrid e Manchester United, ma a parte un torero sotto il tunnel dello stadio, per ora non ci sono particolari sorprese sulla storia principale di FIFA 19. Invece la sorpresa arriva nell'interfaccia del gioco e nel pre-partita, a parte i nuovi colori, durante i preparativi dei match è possibile modificare (finalmente, oseremmo dire) le tattiche avanzate, come il difensivoUltra offensivo ecc... permettendoci di scegliere strategie precise per ogni tattica. Inoltre il gioco terrà il conto, in Calcio d'Inizio, delle partite fatte con i vostri amici. Quindi preparate le console, e dite addio ai match dimenticati, ci pensa FIFA a ricordare chi è il più forte.

 

Inserzionista Carmine

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