Il testamento di GHEDDAFI che nessun giornalista vi ha mai mostrato!

(Cagliari)ore 20:49:00 del 04/02/2019 - Categoria: , Denunce, Esteri, Sociale

Il testamento di GHEDDAFI che nessun giornalista vi ha mai mostrato!

In pochi conoscono l’esistenza di un “testamento” che Gheddafi scrisse all’inizio dell’attacco da parte delle Nato alla Libia, nessun giornale lo ha mai pubblicato, ed è stato solo un caso che io ne sia venuto a conoscenza.

La Libia non se la passava male prima del conflitto, era terra dove molti andavano a lavorare da altri paesi. Oggi Il suo progetto (di Gheddafi) del Dinaro d’ Oro è ovviamente naufragato e come moneta per gli scambi si usano ancora il dollaro (per il Petrolio) o il Franco Africano che da grandi svantaggi ai paesi africani dovuti al cambio fisso e da enormi vantaggi economici alla Francia.

La verità non si può nascondere a lungo, prima o poi arriva, e oggi sappiamo tutti a chi è convenuto uccidere Gheddafi (Fra-USA -UK in ordine non casuale. )  e a chi non è convenuto. NOI .

Tripoli 5 Aprile 2011, testamento di Muhammar Gheddafi:


E quando avevano fame, gli ho dato cibo. Ho trasformato Bengasi da un deserto in terra fertile, ho resistito agli attacchi del cowboy Reagan quando, tentando di uccidermi, ha ucciso un’orfana, mia figlia adottiva, una povera bambina innocente.
Ho aiutato i miei fratelli e le mie sorelle africani con denaro per l’Unione Africana. Ho fatto di tutto per aiutare il popolo a comprendere il concetto di vera democrazia, nella quale i comitati popolari governano il nostro paese.
Per alcuni tutto questo non bastava mai, gente che aveva case di 10 stanze, abbigliamento e mobilio ricchi. Egoisti come sono, chiedevano sèmpre di più a spese degli altri, erano sempre insoddisfatti e dicevano agli Statunitensi e ad altri visitatori che volevano “democrazia” e “libertà”.
Non si volevano rendere conto che si tratta di un sistèma di tagliagole, dove il cane più grosso divora tutto. Si facevano incantare da queste parole, non rendendosi conto che negli Usa non c’erano medicine libere, ospedali liberi, case libere, istruzione libera, cibo garantito. Per costoro non bastava nulla che facessi, ma per gli altri ero il figlio di Gamal Abdel Nasser, l’unico vero leader arabo e musulmano che avessimo avuto dai tempi di Saladino, un uomo che restituì il Canale di Suez al suo popolo come io ho rivendicato la Libia per il mio popolo. Sono state le sue orme che ho cercato di seguire, per mantenere il mio popolo libero dal dominio coloniale, dai predoni che ci vorrebbero derubare.
Ora sono sotto attacco della più grande forza militare della storia. Il mio piccolo figlio africano, Obama, vuole uccidermi, togliere la libertà al nostro paese, le nostre libere abitazioni, la nostra libera medicina, la nostra libera istruzione, il nostro cibo sicuro, e sostituirlo con il ladrocinio stile Usa chiamato “capitalismo”. Ma noi tutti, nel Terzo Mondo, sappiamo cosa ciò significhi. Significa che le imprese governano i paesi, il mondo, e che i popoli soffrono.
Così per me non c’è alternativa, devo resistere e, se Allah vorrà, morirò seguendone la via, la via che ha arricchito il nostro paese di campi fertili, viveri, salute e ci ha perfino consentito di aiutare i nostri fratelli africani e arabi a lavorare qui con noi, nella Giamahiria libica.
Non desidero morire, ma se dovessi arrivarci, per salvare questa terra, il mio popolo, le migliaia di miei figli, che allora sia.
Lasciate che questo testamento sia la mia voce al mondo. Dica che mi sono opposto agli attacchi dei crociati Nato, alla crudeltà, al tradimento, all’Occidente e alle sue ambizioni colonialiste. Che ho resistito insieme ai miei fratelli africani, ai miei veri fratelli arabi e musulmani.
Ho cercato di fare luce. Quando altrove si costruivano palazzi, ho vissuto in una casa modesta e in una tenda. Non ho mai dimenticato la mia gioventù a Sirte, non ho sprecato le nostre ricchezze nazionali e, come Saladino, il nostro grande condottiero musulmano che salvò Gerusalemme per l’Islàm, ho preso poco per me…
In Occidente qualcuno mi ha definito “pazzo” e “demente”. Conoscono la verità, ma continuano a mentire. Sanno che la nostra terra è indipendente e libera, non soggetta al colonialismo. Sanno che la mia visione e il mio cammino sono sempre stati onesti e nell’interesse del mio popolo. Sanno che lotterò fino all’ultimo respiro per mantenerci liberi. Che Dio ci aiuti>

Da: QUI

Inserzionista Gerardo

ALTRE News
Salvini, Di Maio e Conte: governo italiano indagato per SEA WATCH 3
Salvini, Di Maio e Conte: governo italiano indagato per SEA WATCH 3
(Cagliari)
-

Sea Watch 3, indagati anche Conte, Di Maio e Toninelli insieme a Salvini
Dopo la notizia dell'indagine a carico del ministro degli Interni Matteo...

Tasse del lavoro sempre piu' alte in Italia, stipendi piu' bassi d'Europa
Tasse del lavoro sempre piu' alte in Italia, stipendi piu' bassi d'Europa
(Cagliari)
-

Le tasse sul lavoro che aumentano anche se nessun politico lo ha deciso
Tasse del lavoro sempre più alte in Italia? Questo sembra dire il rapporto...

Scienza conferma: fracking (estrazione PETROLIO) causa i terremoti!
Scienza conferma: fracking (estrazione PETROLIO) causa i terremoti!
(Cagliari)
-

Insomma, proprio quello che è avvenuto nell’Adriatico prima dei terremoti in Centro Italia!
Il fracking ha causato due terremoti in Cina. A confermarlo è stato un nuovo...

TRIPOLI: 6000 profughi pronti a partire per l'Italia dalla LIBIA
TRIPOLI: 6000 profughi pronti a partire per l'Italia dalla LIBIA
(Cagliari)
-

La maggior parte vive ammassata nei centri di detenzione dove l’acqua e il cibo sono sempre più scarsi
TRIPOLI & TRIBOLI - IL DOSSIER DEGLI 007: SEIMILA PROFUGHI PRONTI A PARTIRE...

Fragole italiane garantite e di qualita' messe da parte per far spazio ALLE CINESI
Fragole italiane garantite e di qualita' messe da parte per far spazio ALLE CINESI
(Cagliari)
-

Importazioni di fragole fuori controllo: la testimonianza di un produttore italiano
Per i fragolicoltori meridionali sono settimane dure a causa dell’invasione...



Notizie di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Notizie di Oggi - Tutti i diritti riservati