Il Taglio dei vitalizi? UNA BURLA! Non pensino di CAVARSELA COSI'

(Bologna)ore 17:10:00 del 15/04/2018 - Categoria: , Denunce, Economia, Politica

Il Taglio dei vitalizi? UNA BURLA! Non pensino di CAVARSELA COSI'

Non pensino di cavarsela con la burletta dei famosi vitalizi. Ben altre prove – assai più decisive, per il popolo italiano, di quei quattro spiccioli destinati agli ex parlamentari

Non pensino di cavarsela con la burletta dei famosi vitalizi. Ben altre prove – assai più decisive, per il popolo italiano, di quei quattro spiccioli destinati agli ex parlamentari – attenderebbero Di Maio e Salvini, nel caso dessero un taglio ai minuetti e provassero a dar vita a qualcosa che assomigli ad un governo.

A oltre un mese dal voto, sarebbe ora di darsi da fare: lo dice persino un compassato gentleman come Paolo Mieli, uno dei signori del mainstream italico, la tribuna vip che accolse Mario Monti come un salvatore della patria, Enrico Letta come il naturale successore e il suo “killer” Matteo Renzi come un formidabile rinnovatore, anche lui benedetto dagli stessi dèi.

Ora è di scena l’ex impresentabile Di Maio: che aspetta a muoversi, onde annunciare poi a Mattarella di avere in tasca i numeri vincenti? Dopo il voto, lo stesso Mieli era tra quanti la prendevano con calma: tempo al tempo, nella speranza forse che il Pd si decidesse a dare udienza ai 5 Stelle. Ma ora l’intervallo sta scadendo. O meglio, dice Mieli, onnipresente nei talk-show: quei due hanno “spaccato” con argomenti forti, anzi fortissimi. Reddito garantito, tasse tagliate alla radice. Vogliamo cominciare a ragiornare, seriamente, per capire da che parte cominciare?

Siamo nel mezzo di una torbida palude, dice un osservatore indipendente come Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt nonché fustigatore pubblico della massoneria più onnipotente, il regno misterioso delle superlogge-ombra come Gioele Magaldiquelle in cui milita George Soros, che firmerà un contributo speciale nel sequel di “Massoni”, saggio di prossima uscita.

Già nel primo volume, Magaldi sostiene che l’Italia sia un campo di battaglia decisivo, riguardo al futuro dell’Europa, anche per il mondo esclusivo delle Ur-Lodges: da una parte la fazione dominante, reazionaria, che ha impugnato la clava del rigore finanziario demolendo benessere e diritti, e dall’altra i progressisti, riemersi dall’ombra con Bernie Sanders alle primarie americane e con Jeremy Corbyn alla guida dei laburisti inglesi. La Francia? Dopo la grande delusione di François Hollande, sponsorizzato dalla “Fraternité Verte”, all’Eliseo è tornata una pedina dell’oligarchia destrorsa, il finto outsider Emmanuel Macron, sorretto dalla supermassoneria neo-aristocratica – che infatti annuncia tagli devastanti al welfare e storiche mutilazioni del pubblico impiego. “En Marche”, ma dalla parte opposta: quella raccomandata dall’élite cha trasformato l’Unione Europea in un bagno penale per “popoli superflui”, per usare un’espressione di Marco Della Luna.

Siamo nella palude, dice Magaldi a “Color Radio”, ma non è detto che dal fango fertile non nasca qualche fiore. Purché, appunto, non si monti una gazzarra fuorviante sulla quisquilia dei vituperati vitalizi, pari a zero nel bilancio delle cose che contano davvero.

Per esempio: reddito di cittadinanza e scure sulle tasse. Post-keynesiano come Nino Galloni, vicepresidente del Movimento Roosevelt, Magaldi tiene ai suoi distinguo: non è saggio pensare a un’assistenzialismo permanente, né a una Flat Tax come quella promessa da Salvini in campagna elettorale, con l’aliquota al 15%. Ma il reddito pentastellato è qualcosa di diverso: se ben amministrato, può essere un ammortizzatore molto utile, almeno in via temporanea. Beninteso: è il lavoro, il faro della riscossa del paese. E la leva strategica sono gli investimenti pubblici, destinati alle imprese private. Non si contano le infrastrutture ormai cadenti cui mettere mano, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Idem, le tasse: passi la boutade elettorale del 15%, ma non è pensabile che si continui a taglieggiare le aziende, messe in croce da uno Stato che sa essere efficiente solo quando veste i panni di esattore. Sono argomenti forti, quelli sul tappeto. L’importante è cominciare a spacchettarli: soccorso finanziario a chi è nei guai, e riduzione netta della tassazione. Si farà sul serio? Sappiano, i vincitori del 4 marzo, che l’Europa li sta guardando – insieme agli italiani che li hanno votati.

Da: QUI

Inserzionista Luca

ALTRE News

(Bologna)
-


Mentre i Cinquestelle storcono il naso la Lega rilancia: la flat tax si farà e...

Disoccupazione giovanile: 1 italiano su 3 senza lavoro. Dov'e' la DIGNITA' PER LORO?
Disoccupazione giovanile: 1 italiano su 3 senza lavoro. Dov'e' la DIGNITA' PER LORO?
(Bologna)
-

Tra le tante abolizioni proclamate in maniera trionfale dal governo del cambiamento c’è sicuramente quella della precarietà
Tra le tante abolizioni proclamate in maniera trionfale dal governo del...

Fake Tav: tutto inventato? Dai fondi UE alle PENALI
Fake Tav: tutto inventato? Dai fondi UE alle PENALI
(Bologna)
-

Finalmente una discussione, visto che quando abbiamo votato la verifica degli accordi con la Francia nel 2017 i tempi degli interventi erano stati contingentati incostituzionalmente – giusto per chiarirlo a chi si lamentava che si parlasse poco di quest’o
Eccoci a parlare di Tav: finalmente una discussione, visto che quando abbiamo...

Rapporto Onu: in Venezuela CRIMINI USA CONTRO L'UMANITA'
Rapporto Onu: in Venezuela CRIMINI USA CONTRO L'UMANITA'
(Bologna)
-

Il rapporto dell’esperto Onu che ha visitato il Venezuela nel 2017, Alfred De Zayas, propone di deferire gli Stati Uniti alla Corte Penale Internazionale per i crimini contro l’umanità perpetrati in Venezuela dopo il 2015.
Il rapporto dell’esperto Onu che ha visitato il Venezuela nel 2017, Alfred De...

Gli insetti potrebbero scomparire in 100 anni…! Vi rendete conto di cosa stiamo combinando a questo nostro pianeta?
Gli insetti potrebbero scomparire in 100 anni…! Vi rendete conto di cosa stiamo combinando a questo nostro pianeta?
(Bologna)
-

Natura: Gli insetti potrebbero scomparire completamente in 100 anni – La colpa? Pesticidi, urbanizzazione e cambiamenti climatici. Gli scienziati mettono in guardia: rischiamo un “catastrofico collasso degli ecosistemi naturali”.
Oggi più del 40% delle specie di insetti è in declino e un terzo è classificato...



Notizie di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Notizie di Oggi - Tutti i diritti riservati