Firewall Zero Hour: cosa conoscere

(Cagliari)ore 18:05:00 del 02/10/2018 - Categoria: , Videogames

Firewall Zero Hour: cosa conoscere

Meglio poche ma buone, soprattutto quando si parla di realtà virtuale, dove l’esperienza finale dell’utente è sempre un grandissimo punto interrogativo in fase progettuale.

 

Firewall Zero Hour, sviluppato da First Contact Entertainment, è lo sparatutto in realtà virtuale che stavamo aspettando. Preciso, adrenalinico, rifinito e solido come una roccia. Non solo propone un gameplay ben strutturato e divertente, ma getta anche tutte le basi per essere il primo titolo VR davvero competitivo in tutto il genere.

A tutto questo aggiungiamo una predisposizione chiarissima verso un potenziale eSport e un comparto tecnico che non delude. Se avete un visore e apprezzate il genere, Firewall Zero Hour non potrà mancare alla vostra collezione. Nel caso in cui ancora non siate muniti di PSVR, questa potrebbe essere l’occasione giusta per rimediare.

Solo una modalità di gioco

Il gioco ruota attorno ad una sola effettiva modalità di gioco chiamata “Contratti”, la quale consiste in un match a squadre 4 contro 4. Firewall ci presenta anche due altre modalità Allenamento dove potremo affrontare bot a ondate, da soli o in compagnia di altri giocatori. Queste, però, oltre a non essere centrali nella progressione del gioco, non rendono assolutamente giustizia al titolo di First Contact.

La vera esperienza di gioco la troviamo nella modalità “Contratti”, tra strategie e riflessi fulminei. Sebbene questo possa essere visto come un limite, l’esperienza dei Contratti è talmente solida da giustificare la scelta del team di sviluppo. Nulla, infatti, vieta loro di rilasciare nuove modalità di gioco altrettanto rifinite con il passare dei mesi.

Meglio poche ma buone, soprattutto quando si parla di realtà virtuale, dove l’esperienza finale dell’utente è sempre un grandissimo punto interrogativo in fase progettuale.

Qui non stai controllando un personaggio: sei tu il personaggio, colui il quale dovrà vedersela con i nemici faccia a faccia. Sei tu che decidi quanti millimetri sporgerti da quel muretto, di quanto abbassarti per raggiungere con sicurezza un compagno ferito sotto al fuoco nemico (c'è anche un pulsante per abbassarsi automaticamente, ma non dà la stessa sensazione di controllo e ci siamo accorti della sua esistenza solamente ore dopo la prima partita). Sono tuoi i sensi che dovrai mettere in funzione per percepire e anticipare gli eventuali pericoli, come tuoi sono i riflessi che ti permetteranno di alzare il fucile e premere il grilletto prima dell'avversario, salvandoti la vita.

In multiplayer, come abbiamo già visto in passato, la realtà virtuale funziona estremamente bene. Forse perché ci si guarda davvero negli occhi, ma questa tecnologia abbatte parte del muro che divide normalmente i giocatori nei classici videogame, spingendo i partecipanti a un rapporto più... reale, molto meno velenoso. Di conseguenza, la VR esalta anche ogni forma di collaborazione. La maggior parte degli utenti che abbiamo incontrato giocando ore ed ore a Firewall Zero Hour è sempre stata ben disposta: ci si ragiona tutti insieme, ci si copre le spalle a vicenda, e il più delle volte si ride delle vittorie come delle sconfitte.

Si incontrano anche tantissimi appassionati di Rainbow Six Siege, del resto Firewall lo ricorda da molto vicino, ma i nostri preferiti sono gli increduli: quelli che non si capacitano dell'esperienza appena vissuta. Effettivamente, e ci è capitato più volte in passato con la VR, con Firewall Zero Hoursiamo tornati a sfilarci il visore pensando "ma davvero io ho questa roba così fuori di testa qui in casa?". Avere giochi come Firewall a portata di mano è uno shock che si rinnova più e più volte. Gli sviluppatori di Firewall Zero Hour hanno fatto diversi miracoli, ma anche qualche strafalcione. Il difetto più marcato di questo gioco è la mancanza di una funzione essenziale come la migrazione dell'host: è necessario quindi cercarsi una nuova stanza ogni volga che il creatore della precedente deciderà di andare offline. Ci sono poi un po' di cose da perfezionare, come la lunghezza dei match e il numero de round che al momento è fermo a uno, ma molte di queste scelte sono secondo noi dettata dalla paura di dividere una community in un primo momento minuscola, quindi alcuni approcci potrebbero tranquillamente cambiare strada facendo. Firewall Zero Hour offre anche una più che discreta quantità di personalizzazione, c'è però qualche problema nell'economia di gioco, visto che è possibile sbloccare lo slot custom molto prima di avere i crediti (guadagnabili solo nel gioco) necessari per riempirlo di armi e gadget.

La tipologia di gioco scelta e il numero di giocatori supportato sono chiaramente il frutto di un attento bilanciamento, che ha coinvolto anche la tecnica. Estremamente pulita e dettagliata, la grafica di Firewall Zero Hour è senza dubbio una delle migliori viste su PlayStation VR. Le armi (che non hanno nomi veri ma sono facilmente riconoscibili nella forma e nelle caratteristiche) hanno poi il loro "peso", inoltre non compenetrano negli oggetti e vanno manovrate anche per evitare che sbattano sulle superfici circostanti. Un dettaglio che sembra da poco ma che che potrebbe influenzare anche la tipologia di add-on scelti durante i match.

 

Inserzionista Gerardo

ALTRE News
Pokemon Masters: cosa sapere
Pokemon Masters: cosa sapere
(Cagliari)
-

Qui si terrà un importante torneo noto come World Pokémon Master (WPM), in cui tutti i migliori allenatori delle varie regioni si sfideranno in lotte 3 vs 3.
  RECENSIONE POKEMON MASTERS - DeNA e The Pokémon Company hanno da poco...

La prova di Gears 5
La prova di Gears 5
(Cagliari)
-

Il cambio di prospettiva JD > Kait arriva in concomitanza con un ulteriore, eclatante cambiamento: abbandoneremo le strade e gli angusti corridoi della città per esplorare sconfinate distese ghiacciate e lande desertiche, con tanto di bussola e veicolo.
  RECENSIONE GEARS 5 - Gli autori sono riusciti a mettere insieme vari elementi...

La prova di Dying Light 2
La prova di Dying Light 2
(Cagliari)
-

A ciò andrà a sommarsi anche la modalità cooperativa fino a quattro giocatori, la quale ci permetterà di ‘invadere’ l’avventura di altri utenti (magari in scenari totalmente differenti da quello affrontato precedenza).
  ANTEPRIMA DYING LIGHT 2 - Tornare a immergersi tra le maestose rovine...

La prova di Gears Pop
La prova di Gears Pop
(Cagliari)
-

e non possiamo che avere un’opinione estremamente positiva sia del matchmaking, incredibilmente rapido, sia della tenuta delle partite stesse, che non hanno mai causato alcun tipo di problema.
  RECENSIONE GEARS POP - In prima battuta Gears POP! si pone come un tower...

La prova di Predator Hunting Grounds
La prova di Predator Hunting Grounds
(Cagliari)
-

Ovviamente, mancando ancora diversi mesi prima dell’uscita del gioco ci auguriamo che il team Illfonic si rimbocchi seriamente le maniche, correggendo il gran numero di imperfezioni riscontrate in questo primo test giocabile (e magari dando una ritoccata
  PREDATOR HUNTING GROUND ANTEPRIMA - Immaginate di essere in una foresta,...



Notizie di Oggi | Contatti | Sitemap articoli

2013 Notizie di Oggi - Tutti i diritti riservati