Final Fantasy XV Episode Ardyn: recensione anteprima

(Genova)ore 22:48:00 del 04/04/2019 - Categoria: , Videogames

Final Fantasy XV Episode Ardyn: recensione anteprima

La domanda però è: valeva la pena dedicargli un intero DLC? O si poteva approfondire la sua storia magari ampliando le pretese del Prologo animato?

 

Probabilmente non esiste un giocatore che dopo aver finito Final Fantssy XV non abbia desiderato sapere di più su quel personaggio misterioso, contorto e diabolico che è Ardyn Izunia. Il cancelliere dell’impero di Niflheim è l’antagonista numero uno della fantasia finale col numero 15, ma la frammentarietà dell’opera realizzata da Square Enix e diversi passaggi criptici della trama principale hanno sollevato col tempo numerosi dubbi e teorie che finora non avevano mai trovato risposta. Final Fantasy XV Episode Ardyn riempie uno dei buchi più importanti dell’impianto narrativo di Tabata e riesce finalmente a darci alcune risposte, il che lo rende un DLC quasi obbligatorio per chiunque voglia provare a chiudere il cerchio di questa opera multimediale che si estende anche a film e video su YouTube.

Anche stavolta, infatti, Square Enix ha sentito il bisogno di completare l’offerta narrativa del nuovo DLC con un corto animato di 15 minuti disponibile sul canale del gioco, concentrato sugli avvenimenti precedenti alla nascita del regno di Lucis, ma con qualche scena condivisa tra i due prodotti con versioni un po’ diverse.  Da questo e altri indizi viene fuori la convinzione che anche questo DLC abbia sofferto uno sviluppo travagliato e poco lineare Per fortuna ma allo stesso tempo riesce a dare una spiegazione concreta e coerente del personaggio di Ardyn, evidentemente essenziale sin dai primi passi di Final Fantasy XV ma il cui background era rimasto troppo in sospeso dopo il finale del gioco, lasciando i fan in preda a mille domande e un forte desiderio di comprensione.

La domanda però è: valeva la pena dedicargli un intero DLC? O si poteva approfondire la sua storia magari ampliando le pretese del Prologo animato?

Un inizio felice

Che Ardyn Izunia sia potente in FFXV ce lo fa capire già con la caratterizzazione del personaggio: la spavalderia e la sicurezza di essere sempre in controllo del cancelliere imperiale trasmettono una convinzione dei propri mezzi per niente esagerata, dando proprio l’idea che Ardyn vanti delle risorse e dei poteri smisurati, come dimostra in più modi nella parte finale del gioco principale. Rimaneva quindi da concretizzare questo potere a livello di gameplay, sia come concept per la trama, sia come giocabilità, mettendo in campo un’abilità distruttiva nata però dalle capacità guaritrici a cui Ardyn accenna nel suo discorso a Noctis.

Da questo punto di vista Episode Ardyn sembra convincente: la piaga dei Daemon, la stessa che sprofonda Eos nelle tenebre prima del risveglio di Noctis, era apparsa duemila anni prima in alcune regioni del mondo e mentre Somnus, ambizioso fratello minore di Ardyn, guidava le sue armate allo sterminio dei mostri, il primogenito della casata Lucis Caelum riceveva dagli dei il dono di assorbire il morbo dagli umani infetti e liberarli dalla malattia, salvandone la vita. Ardynsi presenta così con un animo buono, profondamente altruista, in missione sacrificale per la salvezza di quello che non è ancora il suo popolo, in attesa che gli dei si pronuncino attraverso il cristallo per svelare chi diventerà il primo Re di Lucis.

Il compito di annunziare la profezia quando verrà svelata spetta ad Aera Mils Fleuret, prima sciamana e antenata di Lunafreya, nonché fidanzata dello stesso Ardyn: una coppia che le prime scene del DLC ci mostrano innamorata, felice e fiduciosa per il futuro. Un setting completamente opposto a quello che ci si può aspettare dopo aver conosciuto il personaggio del gioco, uno sfondo ribaltato che mette in pessima luce soprattutto Somnus, antenato dell’integerrimo Regis e del coraggioso Noctis. Una storia della quale non vogliamo svelarvi altro, ma solo sottolinearne l’evoluzione coerente e una regia per noi apprezzabile che spazia bene tra passato e presente.

La trama salta costantemente dal passato al presente, attraverso flashback e allucinazioni che ci immergono nella mente di Ardyn, aiutandoci a comprendere il suo punto di vista. Diciamocelo: Ardyn aveva almeno un paio di ottimi motivi per avercela a morte coi Lucis e sia il cortometraggio che il DLC contribuiscono a inquadrare meglio il suo ruolo di villain, rendendolo molto più tridimensionale. Il DLC sciorina un sacco di informazioni cruciali sulla mitologia di Final Fantasy XV, soprattutto sotto forma di database o archivi che il giocatore può consultare liberamente dopo aver sbloccato la voce corrispondente. Il problema è che, a livello narrativo, c'è poca sostanza. La storyline principale, divisa in tre capitoli, si completa in meno di due ore, e si conclude con una rivelazione che mette in discussione anche il significato e la morale dell'esperienza di Noctis nel gioco originale. In questo senso, Episode Ardyn aggiunge poco all'intreccio di Final Fantasy XV, rappresentando giusto un approfondimento interessante ma trascurabile.

Nei panni di Ardyn

Il vero e proprio gameplay del DLC ha luogo nella città di Insomnia che Ardyn visita per conto dell'imperatore Aldercapt col preciso scopo di affrontare Regis e spingere lo spirito di Somnus a manifestarsi. Per entrare nel palazzo reale, tuttavia, bisogna prima disattivarne le difese distruggendo i generatori sparsi per la città: essi dividono Insomnia in settori e rappresentano essenzialmente la principale sfida del DLC. L'obiettivo del giocatore è eliminare almeno due generatori - gli altri sono opzionali - sconfiggendo i loro custodi e i soldati di Insomnia a difesa della città. Non ci sono altri PNG: le strade sono deserte, mentre Ardyn si sposta da un punto all'altro usando il sistema di traslazione assegnato al tasto dorsale. Esplorare Insomnia è quindi abbastanza semplice e ogni generatore distrutto svela, sulla mappa, le posizioni di collezionabili, punti di salvataggio e negozi: questi ultimi consentono di spendere gli yen guadagnati in cappelli con cui personalizzare il modello di Ardyn.

Il sistema di combattimento è sostanzialmente quello di Final Fantasy XV, modificato per l'occorrenza. La differenza più lampante risiede nel fatto che, dopo aver indebolito l'avversario con alcuni colpi, Ardyn può "daemonizzarlo", infliggendo danni ulteriori e rigenerando una piccola quantità di PV. In quanto membro della dinastia Lucis, Ardyn combatte con le armi ancestrali, ma spendendo i punti abilità guadagnati in combattimento è possibile migliorare le sue caratteristiche e sbloccare nuovi attacchi. È un sistema di progressione semplice e lineare che consente anche di potenziare Ifrit, il sidereo che Ardyn può evocare dopo aver caricato l'apposito indicatore per attaccare i nemici che lo circondano. Il sistema di combattimento è immediato e divertente, anche se è facile confondersi nel caos della battaglia, soprattutto per colpa di una telecamera incerta che negli ambienti chiusi dà davvero il peggio di sé, incastrando l'inquadratura e disorientando il giocatore.

 

Inserzionista Carmine

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