Dell'Utri resta in carcere: chissa' come mai appena ENTRANO DENTRO subito si SENTONO MALE!

(Roma)ore 13:23:00 del 12/02/2018 - Categoria: , Cronaca, Denunce

Dell'Utri resta in carcere: chissa' come mai appena ENTRANO DENTRO subito si SENTONO MALE!

Allora è vero che c'è un giudice a Berlino... Lo avessero,scarcerato sarebbe stato un affronto allo Stato di Diritto ed uno schiaffo a tutti i parenti delle vittime di mafia.

Allora è vero che c'è un giudice a Berlino... Lo avessero,scarcerato sarebbe stato un affronto allo Stato di Diritto ed uno schiaffo a tutti i parenti delle vittime di mafia.

E poi, suvvia, si tratta di soli sette striminziti anni per tutto ciò di cui è accusato. Un vero uomo avrebbe accettato il verdetto e pagato il piccolo debito con la società che gli ė stato attribuito.

giusto che sia così. Deve marcire e curarsi in carcere. E deve anche ringraziare i giudici che gli hanno allungato la vita! Siccome è depositario di segreti inconfessabili su troppi personaggi criminali ed altolocati,una volta fuori,od a casa od in ospedale,lo avrebbero fatto fuori con una bella tazzulilla di caffè (vedi Sindona e Pisciotta),o con un nodo a scorsoio sul collo (vedi Calvi) o con un paio di cuscini pigiati in bocca (vedi l'Imperatore Tiberio)

.Delinquente naturale ed incallito: vallo a trovare in carcere,ma quando entri nella cella alza le mani ed apri la borsa!Te hai troppi interessi a vederlo morto: senza inventarti storie che sei troppo impegnato con la campagna elettorale.Questa scemata raccontala ai tuoi gonzi!

Risulta che il buon Marcello abbia un curriculum giudiziario grosso come un elenco telefonico, tresche mafiose a parte. Tra le varie "marachelle" c'è pure una presunta estorsione ai danni del Silvione, che ovviamente l'ha perdonato, o almeno così sembra. In fondo il Silvione prende sempre almeno due piccioni con una fava. In questo caso specifico il primo piccione è che in galera ci sta il Marcello e non lui.

 Il secondo piccione è che il Silvione può fare anche la parte del vitello a cui è stata strappata la mamma, frignando le sue robuste lacrime da caimano a beneficio del pollame italiota. Sta di fatto che comunque anche in galera il Marcello è trattato con i guanti gialli e con il tappeto rosso. Facciamoci una domanda idiota: se è vero che "la legge è uguale per tutti" com'è che ci sono detenuti di serie A, B, C, quarta divisione eccetera?... Comunque ho idea che il Silvione potrebbe cominciare ad asciugarsi i suoi occhietti rettili-nei. Il Marcello prima o poi uscirà, come si suol dire, "di riffa o di raffa". Gutta cavat lapidem, dicevano i nostri imperiali antenati di Roma, caput mundi.

Inserzionista Gerardo

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