Come testare la velocita' del tuo WIFI

(Milano)ore 18:14:00 del 20/10/2018 - Categoria: , Internet, Tecnologia

Come testare la velocita' del tuo WIFI

Se YouTube si blocca una volta di troppo o lo streaming di Netflix appare un po’ sgranato, potrebbe essere il caso di fare un test di velocità alla vostra connessione WiFi

Se YouTube si blocca una volta di troppo o lo streaming di Netflix appare un po’ sgranato, potrebbe essere il caso di fare un test di velocità alla vostra connessione WiFi; che vi mostrerà la velocità di download (e upload) a cui avete accesso e che potete confrontare con quella prevista dal vostro abbonamento (per capire se è tutto ok o se state riscontrando qualche problema).

Prima di tutto, però, bisogna capire da cosa dipende la velocità del WiFi, che non dipende solo servizio dell’operatore ma anche dal funzionamento del vostro router (e non solo). Per testare solo ed esclusivamente la qualità del servizio che l’operatore telefonico vi sta fornendo, quindi, è importante escludere le variabili legate alla diffusione del segnale del router in WiFi.

A questo scopo, è sufficiente collegare il vostro computer o portatile direttamente al router, usando il cavo ethernet che vi è stato fornito (ma chissà se ricordate dove l’avete abbandonato) e l’apposita porta

Se state usando un MacBook Air o altri portatili Apple, non impazzite a cercare la porta ethernet del computer; come spesso accade con la casa di Cupertino, infatti, quella porta non c’è e dovrete comprarvi l'ennesimo adattatore (grazie, Apple).

Una volta collegato il tutto, potete andare su uno dei tanti siti che misurano la velocità, per esempio SpeedTest, e cliccare sul tasto Via. Che velocità vi appare? Ovviamente, tutto è relativo: potreste avere 100, 50 o 10 megabit al secondo; dipende dalla fibra ottica o dall'ADSL alla quale siete connessi. L’unico modo di sapere se l’operatore vi sta erogando la velocità per la quale state pagando è verificare in bolletta quale sia il vostro abbonamento e poi controllare la velocità minima garantita corrispondente.

Se avete un normalissimo ADSL, per esempio, la velocità nominale è di 20 megabit al secondo; significa che la velocità minima garantita è di 10 mb/s. Se avete una fibra ottica a 100 mb/s dovreste raggiungere almeno i 60 megabit di velocità; se siete quelli che hanno la banda ultralarga, infine, la velocità nominale di 1.000 megabit deve tradursi in una velocità minima di 100 mb/s.

Adesso che avete chiaro il quadro e avete verificato se il vostro operatore vi sta erogando la velocità corretta, è giunto il momento di testare il Wi-Fi; ovvero se la diffusione del segnale in casa funziona nel migliore dei modi (la velocità, quindi, dovrebbe essere uguale o simile a quella ottenuta quando siete collegati al router).

Il primo problema che si riscontra con i router è che, generalmente, sono antiestetici e quindi si tende a nasconderli in un angolo tra il divano e il muro. Questo, ovviamente, penalizza il segnale. Il router andrebbe messo in una zona strategica della casa, dove può erogare il segnale con la massima efficacia. L’ideale insomma sarebbe piazzarlo nel bel mezzo della casa; ma per ovvi motivi potete cercare un qualche compromesso tra qualità del segnale ed estetica del vostro appartamento.

Fatto questo, ricollegatevi a SpeedTest e guardate che velocità viene indicata. Se nonostante lo spostamento del router continua a essere troppo bassa rispetto a quando il computer è collegato via ethernet, significa che avete un problema. Potrebbe essere un vicino che vi scrocca la banda (cambiate la password), potrebbe essere un router troppo vecchio per gestire la potenza del segnale (possibile; soprattutto se avete la banda ultralarga) o potrebbe invece essere che il vostro portatile – se ha parecchi anni alle spalle – non è in grado di ricevere il segnale per bene.

Se nessuna di queste situazioni si presenta, potete provare a cambiare il canale WiFi utilizzato dal router. Qui le cose si fanno un po’ più complicate, ma in rete potete trovare delle guide molto dettagliate (sì, c’è anche quella di Aranzulla). Di base, comunque, dovete collegarvi a un indirizzo che solitamente è 192.168.1.254 (o anche 192.168.0.1), inserire credenziali (di solito admin/admin o admin/password) e poi entrare nella gestione del vostro router.

Qui dovete cercare una voce che di solito risponde a “rete domestica”, accedere alle impostazioni di rete e individuare il canale WiFi che state utilizzando. Se state usando una classica connessione a 2.4 GHz, potete provare a cambiare il numero del canale (sul web si consiglia di provare con i numeri 1, 6 o 11).

Se invece avete un router dual-band allora è consigliabile passare alla frequenza a 5GHz. Infine, se tutto questo vi sembra troppo complicato, allora è meglio non metterci le mani (se non assistiti da qualcuno un po’ più esperto). Rischiereste soltanto di diventare matti per un pomeriggio intero senza risolvere granché.

Da: QUI

 

Inserzionista Gregorio

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