Come riconoscere la pornodipendenza

(Roma)ore 12:39:00 del 10/08/2018 - Categoria: , Sesso

Come riconoscere la pornodipendenza

Perché si parla di pornodipendenza? Quando si supera il confine tra semplice piacere e ossessione?

 

Sicuramente guardare un film porno non è più un taboo o un qualcosa di particolarmente perverso, inoltre ci sono moltissimi film erotici più che pornografici che possono essere stimolanti anche per la coppia, per un uomo così come per una donna. Il problema inizia quando questo passatempo diventa una vera e propria forma di ossessione. Se un uomo desidera la sua compagna non c’è nulla di male, se guarda qualche volta film o immagini eccitanti nemmeno. Ma quando si passa da normalità a pornodipendenza? E fino a dove è normale testosterone e dove inizia altro?
Prima di scoprilo, date uno sguardo a queste riflessioni sulle donne e i porno:

 

Quando si può parlare di pornodipendenza?

 

Una coppia ben assortita dovrebbe avere un appetito sessuale simile, ma un modo per inquadrare il concetto di “patologico” c’è: “quando il pensiero del sesso o l’atto in sé invalida altre aree importanti della vita allora si va oltre il testosterone”, spiega la sessuologa. In tal caso si parla di Sexual addiction. Viceversa, quando un uomo ha la padronanza di tutte le sfere della sua vita non si può parlare di dipendenza.
La forma ossessiva legata alla pornografia però invalida la sfera privata della vita, essendo un tipo di masturbazione compulsiva che soddisfa solo e soprattutto attraverso la visione di materiale pornografico. In presenza del partner, il pornodipendente, non si eccita in egual modo (rispetto al video), fino ad arrivare ad un vero e proprio calo del desiderio nella coppia

 

E per le donne invece?

 

La dipendenza dal sesso, però, non è un fenomeno esclusivamente maschile. Sta anzi aumentando anche tra le donne. Si parla per esempio di omovestitismo: “Si ha quando le donne enfatizzano al massimo il loro genere, con un look eccessivamente femminile, investendo eccessivamente sulla propria seduttività”, racconta Vizzari.
Anche se le donne solitamente non sono molto attratte dalla pornografia, perché l'immaginazione il più delle volte è sufficiente (il ricordo di una notte di fuoco con il proprio compagno, con l'ex, può essere un ottimo modo per fantasticare), il fenomeno interessa anche le donne con un numero sempre più crescente di pornodipendenti in rosa.

 

Cosa fare nel caso di pornodipendenza

 

Importante è cercare di ripristinare un’immagine del sesso e della sessualità più vera, ritrovando anche aspetti legati all'affettività. L'amore dovrebbe avere più peso del sesso, e il reale più peso dell'immaginario. Qualora il percorso di riabilitazione sia troppo difficile da affrontare, da soli o con il sostegno del partner, il consiglio è di rivolgersi a un sessuologo psicoterapeuta.

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Inserzionista Luca

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