Che fine fara' ALITALIA?

(Catanzaro)ore 22:25:00 del 16/02/2019 - Categoria: , Denunce, Politica, Sociale

Che fine fara' ALITALIA?

In queste ore si ritorna a parlare del destino di Alitalia, continua la ricerca di un partner internazionale da affiancare a Ferrovie dello Stato per il salvataggio della compagnia aerea

La cassa di Alitalia è agli sgoccioli e il futuro della compagnia è tuttora incerto. Nelle prossime ore è previsto un colloquio fra i sindacati e il ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Il nodo principale rimane la partnership internazionale e gli esuberi del personale.

Quali possibili prospettive si aprono per il rebus Alitalia? Sputnik Italia ne ha parlato con Gaetano Intrieri, consulente aeronautico, docenti presso l'Università Tor Vergata.

— Gaetano Intieri, secondo lei il conflitto diplomatico con la Francia ha influenzato il processo di salvataggio di Alitalia?

— Assolutamente no, perché Air France a mio avviso non ha mai avuto un serio interesse ad entrare in Alitalia, le vicende politiche a cui lei si riferisce non hanno la minima influenza sulle decisioni della compagnia aerea francese.

Siccome Alitalia uscirebbe dall'alleanza Skyteam da parte di Delta e Air France vi è un segmento di mercato del Nord Atlantico da difendere. Stanno soltanto cercando di rallentare il destino finale di Alitalia.

— Per quanto riguarda l'offerta di Lufthansa qual è la situazione?

— Lufthansa ha fatto un'offerta chiara da tempo. A Lufthansa non interessa Alitalia, interessa il mercato italiano, uno dei mercati più ricchi e con delle proiezioni di crescita maggiori in Europa. Lufthansa lascerà il minimo sindacale: le rotte intercontinentali da Roma Fiumicino, azzererà qualsiasi operazione di Alitalia su Milano, perché è troppo vicina ai loro due hub, Monaco e Francoforte. Alla fine la compagnia tedesca si prenderà ciò che rimane di Alitalia. Non credo che per Alitalia ci siano alternative serie oltre a Lufthansa.

— Sono trapelate dalla stampa alcune dichiarazioni allarmate da parte di Lufthansa. Perché?

— Semplicemente Lufthansa, che conosce bene l'aviazione e sa che la cassa di Alitalia sta finendo, dice di sbrigarsi. Una volta messi a terra gli aerei Alitalia non interesserà più a Lufthansa. Quindi le dichiarazioni di Lufthansa mi sembrano coerenti. Quel che rimane di Alitalia sarà finalmente gestito bene, diventerà un'azienda seria! I tedeschi sanno fare l'aviazione. Il problema è la ricaduta sociale, quello che rimane a noi e ai politici italiani. Ci ritroveremo con 5 mila persone da ricollocare. L'Italia cede la sua sovranità sul trasporto aereo e quindi sul turismo, che dovrebbe essere uno dei fattori più critici del Pil italiano. Mettiamo in mano ai tedeschi uno dei fattori centrali del Pil italiano. Chi lo fa? Paradossalmente un governo di sovranisti…

— Anche i governi precedenti non hanno mai trovato una soluzione al nodo Alitalia. Perché? È un problema non solo economico, ma anche politico?

— Alitalia è stata gestita per 20 anni da persone incompetenti e incapaci, che nulla avevano a che fare con il trasporto aereo. Lavoro in questo settore da 25 anni, non ho mai sentito nel trasporto aereo i manager di Alitalia, si tratta di persone provenienti da altre sfere. Lufthansa metterà in Alitalia un amministratore del settore. Come dissi nella mia audizione al Senato della Repubblica, per gestire una compagnia aerea ci vogliono manager del trasporto aereo. Gubitosi, uno dei commissari, che non sa nemmeno cos'è uno stabilizzatore di coda, non può gestire una compagnia aerea. Infatti ha fatto disastri peggio degli altri.

— L'Italia quindi rimarrebbe senza compagnia di bandiera?

— L'Italia già non ce l'ha, perché Alitalia è stata privatizzata. È rimasta sempre accollata agli italiani, ma questa è un'altra storia.

— Guardare ad altri Paesi ad Oriente, come ad esempio la Cina, potrebbe essere una soluzione?

— Non c'è nessun alleato che può risolvere i problemi di Alitalia. La compagnia può risolvere i suoi problemi soltanto se viene messa al centro del villaggio all'interno di un serio piano di ristrutturazione del trasporto aereo italiano sotto la gestione di manager del settore. La compagnia può essere venduta e continuare così ad esistere, ma solo nell'interesse di chi l'acquista.

Da: QUI

Inserzionista Gregorio

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