Arena of Valor: provato

(Palermo)ore 22:01:00 del 19/10/2018 - Categoria: , Videogames

Arena of Valor: provato

Le impostazioni (tutte completamente personalizzabili) prevedono l’auto-attacco e la direzione delle abilità che bersagli i nemici secondo varie condizioni, dal minor numero di punti vita alla vicinanza o meno dal bersaglio; gli oggetti possono essere acq

 

Dopo essersi ricavato la sua importante nicchia nel settore mobile, Arena of Valor approda su Nintendo Switch. Al di là della qualità o meno del prodotto (che comunque è buona, ve lo anticipiamo), lo sbarco di un MOBA su console è importante perché, di fatto, il titolo di Tencent Games è il primo a farlo. Un MOBA classico ovviamente, con visuale isometrica e tutti quei crismi ormai consolidati da DOTA e LoL, perché ad esempio da tempo Smite è presente anche su console, ma in quel caso siamo di fronte ad un esponente della categoria che presenta delle differenze sostanziali in termini di gameplay, tra cui la prospettiva in terza persona.

Arena of Valor è, di fatto, una sorta di cugino di League of Legends. La somiglianza tra i due prodotti è notevole in termini di estetica (mappe, direzione artistica e character design) e gameplay, perché entrambi condividono la stragrande maggioranza della struttura di base. In Arena of Valor si combatte in mappe divise in tre corsie, le proverbiali lane, tra due team di cinque giocatori. Ovviamente esistono anche le varianti come 5v5 a lane singola, 3v3 ed anche 1v1. Le lane vengono percorse dai minion in maniera automatica, e l’obiettivo è abbattere le torri fino ad arrivare al nucleo nella base avversaria e distruggerlo. C’è anche la giungla con tanto di mostri da abbattere per guadagnare vari buff personali o di squadra, così come monete d’oro e punti esperienza bonus. Una somiglianza frutto dal fatto che entrambi sono all’interno del gigantesco portfolio videoludico di Tencent.

Il MOBA per tutte le occasioni

Se venite da League of Legends, giocare ad Arena of Valor vi farà sentire immediatamente a vostro agio. Per questo verrebbe da pensare che sia un titolo spigoloso e difficile da approcciare come quello di Riot Games, ma la natura mobile della produzione fa sì che ci siano degli accorgimenti molto interessanti per i giocatori occasionali, dei tipi di utenti che si sposano perfettamente anche con il target di Nintendo Switch. Le impostazioni (tutte completamente personalizzabili) prevedono l’auto-attacco e la direzione delle abilità che bersagli i nemici secondo varie condizioni, dal minor numero di punti vita alla vicinanza o meno dal bersaglio; gli oggetti possono essere acquistati autonomamente, seguendo delle build pre-compilate oppure preparando una build personalizzata, che poi il gioco seguirà in automatico; le abilità possono essere potenziate in automatico, così da concentrarsi semplicemente sul gioco. Tutto ciò rende le partite di Arena of Valor molto più semplici del solito, ma nulla vieta ai giocatori più esperti di disattivare qualsiasi aiuto.

Gli sviluppatori di Arena of Valor hanno curato in modo particolare la progressione nel gioco, consentendo di guadagnare ricche ricompense attraverso sfide e attività, in particolare quelle classificate, al fine di sbloccare una buona parte dei personaggi che attualmente compongono il roster, formato da oltre quaranta guerrieri. Le classi in cui sono suddivisi i combattenti vedono la presenza dei tradizionali tank, guerrieri forti e dotati di un certo grado di resistenza, ideali per le mischie; ranged, equipaggiati con armi o incantesimi che colpiscono dalla distanza, ma in netta difficoltà negli scontri ravvicinati; rogue, veloci e abili nelle ritirate, in grado di infliggere sostanziali danni a parità di tempo d'attacco; e infine le unità di supporto, che forniscono aiuto agli altri membri del team in un'ottica però semplificata rispetto ai MOBA per PC.

In generale, l'esperienza si rivela fin da subito concepita appositamente per l'uso in mobilità, grazie a tempistiche contenute e soluzioni che permettono di sbrigare più rapidamente determinate faccende, come ad esempio l'acquisto di nuove armi ed equipaggiamento: col passare del tempo i nostri forzieri si riempiono ed è possibile accedere a uno shop per perseguire la costruzione del personaggio, ovviamente limitata alla singola partita, ma volendo ci si può affidare a un sistema automatico che suggerisce gli oggetti più appropriati e che dunque richiede un singolo tocco, anche nel mezzo dell'azione, per trarre vantaggio dal potenziamento. Anche sul fronte del sistema di combattimento si notano chiare ispirazioni a produzioni ben consolidate, come lo stesso League of Legends di cui Tencent Games è proprietaria, mentre sono pochi gli aspetti che riprendono altre esperienze MOBA per iOS e Android. Di certo c'è una sensazione di cura e di solidità che è difficile trovare in ambito mobile, segno evidente di un investimento importante da parte del publisher, che punta a imporsi su App Store e Google Play anche grazie a un comparto tecnico di pregio, che alla grafica fluida e ben disegnata aggiunge una coinvolgente colonna sonora firmata dal celebre Hans Zimmer.

 

Inserzionista Gregorio

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