(Milano)ore 17:49:00 del 10/05/2019 - Categoria: , Economia, Esteri, Politica

AIUTI ALLE FAMIGLIE FRANCIA: COME FUNZIONANO - Lo sanno tutti e tutti lo dicono: la Francia è un vero "paradiso" per le famiglie con figli e quanto a sostegni economici alla natalità è uno dei posti migliori al mondo per diventare genitori. La prova è anche nei numeri: in Francia il tasso di fecondità è di 1,93 di figli per donna, il dato più vicino al tasso di sostituzione demografica (2,1) di tutto l’Occidente, mentre l'Italia è a 1,34. Ma che cosa rende tanto efficace il modello francese? E cosa lo distingue dal sistema italiano? Provare a rispondere è quasi un dovere, dopo che tutti i principali candidati alle elezioni hanno promesso di aumentare gli incentivi alla natalità, indicando spesso la Francia come esempio.

Alla prova dei fatti, tuttavia, il confronto riserva non poche sorprese: infatti dopo i diversi "bonus" introdotti negli ultimi tre anni in Italia i due Paesi si sono avvicinati molto, la vera differenza riguarda l’entità complessiva delle risorse ma soprattutto il fatto che Oltralpe gli aiuti sono concessi in modo pressoché universale.

AIUTI ALLE FAMIGLIE FRANCIA: COME FUNZIONANO -Due Paesi quasi gemelli

La Francia ha circa 67 milioni di abitanti, l’11% in più dell’Italia, che ne ha 60,6 milioni. Nel 2016 in Francia sono nati 785.000 bambini, il 65% in più che in Italia, dove ne sono nati 474mila. Il Prodotto interno lordo francese nel 2015 è stato superiore di circa il 20% rispetto a quello italiano e alla voce "Famiglia e figli" la Francia ha destinato il 2,5% del Pil, 53 miliardi di euro, l’Italia l’1,7%, 26 miliardi, cioè la metà.

L’Eurostat ha calcolato che mentre a ogni "figlio" francese spettano circa 4.000 euro l’anno di sostegni, agli italiani ne arrivano circa 2.000. Le differenze, insomma, ci sono. Già, ma dove? Per i redditi bassi gli incentivi alla natalità si equivalgono, Parigi prende invece il largo nelle risorse per le famiglie numerose e per i redditi medi e alti. Lo si comprende analizzando le tipologie tipiche di sostegni alla natalità: benefit monetari, sostegni fiscali, servizi di cura.

Premio alla nascita e aiuti fino a 2.200 euro l’anno per chi ha redditi bassi – Tutto il sistema francese di aiuti alle famiglie ruota attorno ai Caf che non sono centri di assistenza fiscale, ma Centri per l’assegnazione alle famiglie dei 32 sussidi pubblici di cui solo una parte strettamente legati alla natalità e alla crescita dei figli. Per valutare se si ha diritto o meno ad un supporto da parte dello Stato, il governo francese ha sviluppato un sito internet che in meno di sette minuti consente di valutare la propria situazione.

AIUTI ALLE FAMIGLIE FRANCIA: COME FUNZIONANO -Partiamo dall’arrivo del bebè in una casa francese o di cittadini europei stabilmente residenti in Francia. Per ogni figlio, la famiglia ha diritto al premio alla nascita (944,51 euro) finalizzato alla copertura delle spese sostenute per l’arrivo del bebè. Il bonus è concesso a patto di non superare determinate soglie di reddito peri a 41.840 euro in coppia oppure 31.654 per madri single al primo figlio. Esiste anche un premio per le adozioni, ma la somma è inferiore ed è sempre differenziata a seconda della situazione familiare (coppia o single).

Le famiglie francesi hanno poi diritto anche ad un sostegno successivo alla nascita fino a 3 anni sempre all’interno di una data fascia di reddito. In quella più elevata, con una coppia dal reddito di poco inferiore a circa 46mila euro, è previsto un assegno da circa 1100 euro l’anno, versato mensilmente, per figlio. Nella più bassa (coppia reddito inferiore a 38.600 euro), la somma è raddoppiata. Gli assegni familiari italiani prevedono una cifra massima di 137 euro per nuclei con un solo figlio e redditi sotto i 14mila euro.

L’assegno sale con il terzo e quarto figlio – Una volta sistemate le pratiche amministrative per il primo figlio, il sistema funziona automaticamente. Alla seconda nascita “Caf attribuisce automaticamente il supporto alla famiglia dal momento in cui viene a conoscenza della presenza di un secondo figlio a carico (meno di 20 anni, ndr)”, si legge nel sito del servizio pubblico dedicato alle famiglie. Inoltre l’assegno sale progressivamente con il terzo e il quarto figlio all’interno di un reddito familiare che non superi i 53mila euro. Nel caso di famiglie disagiate, è previsto inoltre anche un aiuto pubblico da circa un migliaio di euro per eventuali traslochi per i nuclei con più di tre figli.

Nidi pubblici, sussidi per la babysitter e aiuti per organizzare micro asili – Il sistema francese prevede poi anche una serie di aiuti per rendere più facile la vita alle madri lavoratrici. Oltre a una fitta rete di asili pubblici, che però non riescono a soddisfare la richiesta, il governo si fa carico di parte della spesa (fino all’85% del costo entro i 50,15 euro al giorno per bambino) relativa all‘assunzione di un’assistente per l’infanzia per occuparsi del bambino a casa nel caso in cui i due genitori siano entrambi lavoratori o studenti. Anche in questo caso il sostegno, tra i tre e i sei anni del bambino, è inversamente proporzionale al reddito assottigliandosi notevolmente oltre i 65mila euro. In alternativa ci sono anche sussidi per babysitter per “importi che variano a seconda del numero di bambini a carico, la loro età e il reddito familiare. Un minimo del 15% resta comunque a carico della famiglia”, si legge nel sito del governo. Infine è possibile anche organizzare un micro-asilo con altri genitori che risiedono nella stessa area geografica (crèche parentales). Anche in questo caso parte della spesa sarà presa in carico dallo Stato che attraverso i Comuni mette in contatto i genitori di una stessa area geografica dove è normalmente localizzata anche una Pmi (Protection maternelle et infantile), un centro che si occupa di seguire il bambino sin dalla nascita e di programmare con i genitori le vaccinazioni.

Inserzionista Gregorio

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